Regia di Massimo Popolizio e direzione di Michele Gamba per sei repliche fino al 18 gennaio

Da domenica 11 gennaio per una settimana il Maggio presenta Tosca, il capolavoro pucciniano con allestimento firmato da Massimo Popolizio e con la direzione di Michele Gamba. Tosca, opera in tre atti di Giacomo Puccini su libretto di Luigi Illica e Giuseppe Giacosa trae spunto dal dramma storico La Tosca di Victorien Sardou, scritto nel 1887 per l’attrice Sarah Bernhardt.

A Puccini quel soggetto piacque subito dopo aver assistito a una recita teatrale e fece di tutto per trasformarlo in opera ma dovette aspettare perché l’editore Ricordi affidò il progetto dapprima il progetto ad un altro compositore per poi rimetterlo nelle mani di Puccini nel 1895 che affidò il libretto al collaudato tandem Illica-Giacosa già protagonisti con la scrittura de La bohème. I lavori procedono a rilento ma Puccini non se ne preoccupa e alla fine dopo ben 4 anni firma nel 1899 quello che diventerà un altro suo grande capolavoro rappresentato per la prima volta al Teatro Costanzi di Roma.

Tosca è un’opera d’azione in tre atti dove la tensione non si allenta mai e in cui il discorso musicale deve necessariamente procedere senza sosta per cui Puccini adotta una tecnica narrativa costruita su una fitta rete di motivi brevi e ricorrenti - spesso combinati tra loro - per commentare il frenetico svolgersi della vicenda xhw si svolge nella Roma papale al tempo della battaglia di Marengo. I protagonisti sono Floria Tosca, primadonna passionale e volitiva, e il suo amante Mario Cavaradossi, pittore dalle simpatie liberali e anticlericale convinto. Entrambi sono ostacolati dal barone Scarpia, capo della polizia borbonica a servizio del papato che determina l’andamento degli eventi dall’inizio alla fine. Feroce persecutore di Mario prima e di Tosca poi (fino a quando non viene assassinato dalla donna dopo un tentativo di violenza su quest'ultima), Scarpia continua ad aleggiare come un fantasma in orchestra anche da morto con la ripetizione del suo tema minaccioso costruito sul tritono, l’intervallo che da secoli in musica è associato al Male. Puccini poi attraverso una scrittura orchestrale carica di dissonanze e tensioni accentua l’atmosfera già drammatica della storia, che prevede tre morti violente in scena.

Maestro concertatore e direttore è Michele Gamba, la regia è affidata a Massimo Popolizio. Saranno ben sei le rappresentazioni come detto fino a domenica 18 gennaio.
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies