Musica al Teatro di Firenze: giovedì sera il primo spettacolo della stagione
Tra L'Italiana in Algeri e la Sinfonia n. 94, il cartellone si chiude con Pierino e il lupo narrato dalla voce di Drusilla Foer sotto la direzione di Salvatore Percacciolo
Dopo la pausa estiva il teatro del Maggio Musicale di Firenze riprende le sue rappresentazioni e presenta giovedì sera, come sempre alle 20, un tris variegato per una durata complessiva di due ore sotto la direzione del maestro Salvatore Percacciolo.Si parte con L'Italiana in Algeri, dramma giocoso in due atti di Gioachino Rossini che quando la compose (1813), sebbene soltanto ventunnenne, vantava già una consistente esperienza di operista giocoso e successi più che rispettabili. L'Italiana in Algeri rappresentò il culmine d'una fase, l'ultimo gradino della prima rampa d'una già splendida scalinata.Con questo lavoro la sconfinata energia vitale del giovane Rossini per la prima volta individuò la propria capacità di disintegrare la realtà per ricomporla subito anche se deformata. A suo modo Rossini fu un traumatizzatore ma non lo faceva rivolto al pubblico, ma solamente agli amanti del cosiddetto stile severo, ai tedescofili di storia della musica. E, magari, anche a Berlioz.La seconda composizione in scaletta è la Sinfonia n. 94 in sol maggiore di Franz Joseph Haydn che è la terza delle famose Sinfonie londinesi. Prende il nome di "Sorpresa" a causa di un famosissimo accordo fortissimo improvviso dell'intera orchestra (rinforzato dai timpani) che interrompe un tema dolce e piano nel secondo movimento. A tal proposito la leggenda narra che Haydn lo fece per svegliare gli spettatori che solevano addormentarsi durante i concerti.La struttura della sinfonia rispetta la forma classica in quattro tempi con un Adagio - Vivace assai che vede un'introduzione lenta seguita da un vivace movimento in forma sonata. Un Andante che contiene il celebre colpo di timpano a sorpresa, un Minuetto e trio: come sempre elegante e festoso ed infine l’Allegro molto: un vivace finale che unisce la forma sonata a quella del rondò.La serata del Maggio si conclude con Pierino e il lupo di Sergej Prokof’ev una conosciutissima favola sinfonica per bambini per voce narrante (la voce sarà di Drusilla Foer) e orchestra composta nel 1936 dopo il suo rientro in patria. La musica di Pierino e il lupo è d'una semplicità disarmante, soprattutto se paragonata alle dimensioni e alla complessità delle partiture che i compositori scrivevano in quegli anni ma per questo non deve essere sottovalutata perché è un esempio perfetto di ciò che dovrebbe essere la musica per l’infanzia. Ogni personaggio della storia è associato ad un particolare strumento con un suo tema o leitmotif e questo rende Pierino e il lupo particolarmente accattivante.