Da questa sera l’integrale delle Sinfonie di Beethoven dirette da Gatti
Al via questa sera il ciclo dedicato al genio di Bonn con la Prima, la Quarta e la Settima. Gli appuntamenti proseguiranno fino al gran finale del primo luglio
Inizia questa sera al Teatro del Maggio Fiorentino l’integrale delle sinfonie di Ludwig van Beethoven dirette da Daniele Gatti. Questa sera a partire come sempre dalle 20 verranno eseguite la Sinfonia n. 1 in do maggiore op. 21, la Sinfonia n. 4 in si bemolle maggiore op. 60 ed infine la Sinfonia n. 7 in la maggiore op. 92.Gli altri appuntamenti vedranno invece solo due sinfonie alla volta: il 23 e 28 giugno e il 1 luglio gran finale con le ultime due composizioni del genio di Bonn.Veniamo ad una breve descrizione delle sinfonie in programma in serata. La numero 1 u composta da fra il 1799 e 1800 e venne eseguita per la prima volta il 2 aprile 1800 a Vienna ed è assai vicina a Haydn, più che a Mozart; ma già mostra alcuni tratti innegabilmente nuovi, cioè puramente beethoveniani. Questa Sinfonia è l'unica che possiamo chiaramente catalogare alla prima maniera di Beethoven ma con ciò non dobbiamo intenderla come una fase di apprendistato, di incertezza. Anche se di livello inferiore alle sinfonie successive, e ai capolavori di Haydn e di Mozart, è pur sempre una cosa in sé perfetta e compiuta: l'opera d'un maestro.A seguire ecco la Sinfonia n. 4 in si bemolle maggiore op. 60 che nacque mentre Beethoven stava già scrivendo la futura quinta che gli avrebbe poi richiesto tempi molto più lunghi. Invece nell'autunno del 1806 che Beethoven visitò il castello del conte Franz von Oppersdorf che gli chiese di scrivere per lui un'altra partitura sinfonica e questi, certo allietato da considerazioni economiche, partorì una partitura nuova, la "Quarta" che nacque in un periodo di tempo molto breve, dedicata, ovviamente, a Oppersdorf, fu eseguita il 5 marzo 1807 nel palazzo viennese del principe Lobkowitz, e fu pubblicata l'anno seguente.La serata si conclude con la Sinfonia n. 7 in la maggiore op. 92 composta fra l'autunno 1811 e il giugno 1812, con la prima esecuzione pubblica che fu organizzata l'8 dicembre 1813 nella sala dell'università di Vienna e già da quella prima esecuzione, il secondo movimento della Settima, il celebre Allegretto, ottenne un successo strepitoso e se ne dovette dare il bis, circostanza che poi si sarebbe ripetuta in tutte le frequenti esecuzioni dell'opera ancora vivo Beethoven.L'aspetto estroso, ai limiti della stravaganza, fu uno degli elementi più avvertiti dal gusto del tempo e anche il finale fu definito «una di quelle creazioni inconcepibili che hanno potuto uscire soltanto da una mente sublime e malata». Questa Sinfonia esaltata anche da Wagner, è l'apoteosi stessa della danza., è la danza, nella sua essenza più sublime» in un graduale e costante crescendo d'intensità metrica, da una lenta messa in moto fino al massimo dell'eccitazione.