Manifestazione questo pomeriggio contro il regime di Teheran. A promuoverla il movimento 'Donna vita libertà': qualche decina i partecipanti in piazza Santa Maria Novella, iraniani e non solo, tra chi gridava 'libertà per l'Iran' e contro "la dittatura", chi sventolava la bandiera del paese, chi indossava cartelli col volto di giovani "uccisi dalla Repubblica islamica', chi inneggiava al figlio dello scià Reza Pahlavi, esponendo la sua immagine. In piazza anche le assessore comunali Benedetta Albanese, Caterina Biti e Laura Sparavigna. Un piccolo gruppo di persone ha poi voluto esporre una bandiera di Israele e si è creata qualche tensione.
Sanaz Partow, attivista iraniana di Donna vita libertà, nel suo intervento in piazza, ha spiegato che le "poche notizie che ci stanno facendo arrivare attraverso chi ha Starlink sono terrificanti, visto immagini di capannoni con corpi ammassati di ragazzi e i genitori che cercano i corpi dei figli sotto altri corpi. Davanti a tutto questo - ha aggiunto - non esistono divisioni: chiunque abbia un minimo di coscienza deve sostenere il popolo iraniano contro quetso regime criminale. Nessuno oggi che si chiama genere umano può tacere", chiunque sostiene un regime che "attacca l'ospedale del proprio paese" si "deve vergognare". "Cosa succederà dopo lo decideranno gli iraniani che stanno morendo per le strade, gli iraniani sanno cosa vogliono" ha aggiunto facendo scattare gli applausi dei presenti. Partow, a margine, ha poi spiegato che la manifestazione aveva un carattere trasversale e aggiunto: "Le notizie che arrivano sono poche ma brutte. Quanto alle vittime crediamo siano molte di più" dei numeri finora emersi.
Sanaz Partow, attivista iraniana di Donna vita libertà, nel suo intervento in piazza, ha spiegato che le "poche notizie che ci stanno facendo arrivare attraverso chi ha Starlink sono terrificanti, visto immagini di capannoni con corpi ammassati di ragazzi e i genitori che cercano i corpi dei figli sotto altri corpi. Davanti a tutto questo - ha aggiunto - non esistono divisioni: chiunque abbia un minimo di coscienza deve sostenere il popolo iraniano contro quetso regime criminale. Nessuno oggi che si chiama genere umano può tacere", chiunque sostiene un regime che "attacca l'ospedale del proprio paese" si "deve vergognare". "Cosa succederà dopo lo decideranno gli iraniani che stanno morendo per le strade, gli iraniani sanno cosa vogliono" ha aggiunto facendo scattare gli applausi dei presenti. Partow, a margine, ha poi spiegato che la manifestazione aveva un carattere trasversale e aggiunto: "Le notizie che arrivano sono poche ma brutte. Quanto alle vittime crediamo siano molte di più" dei numeri finora emersi.
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