Posate nuove pietre d’inciampo in via de’ Macci a ricordo dei Graziani, deportati e sterminati ad Auschwitz

Firenze non dimentica le vittime dell’Olocausto e della follia nazista. Ieri sono state posate cinque nuove pietre d’inciampo, le piccole installazioni in pietra con sopra incisi i nomi delle vittime, in via de’ Macci, dove fino al 1944 aveva abitato la famiglia Graziani.

Le pietre commemorano cinque membri della famiglia, arrestati dai nazisti il 26 giugno del 1944, caricati sul convoglio numero 13 e spediti ad Auschwitz, da dove non avrebbero fatto ritorno: i nomi riportati sono quelli di Raffaello Graziani, Benvenuta Russo Graziani, Maria Graziani, Haim Vitale Graziani e Sara Graziani.

Alla cerimonia hanno preso parte la sindaca Sara Funaro, l’assessora comunale alla Cultura della memoria Benedetta Albanese, l’assessora alla Cultura della memoria della Regione Toscana Alessandra Nardini, il presidente del quartiere 1 Mirco Rufilli, rappresentanti dell’ANED, della Comunità ebraica e dell’Istituto storico della Resistenza e l’artista tedesco Gunter Demnig.

“Insieme a Gunter Demnig, colui che ha ideato le pietre d’inciampo, vogliamo rendere visibile ciò che non deve essere dimenticato. Il valore della memoria è fondamentale, ogni anno che passa sempre di più; a maggior ragione in un momento storico come questo in cui la situazione geopolitica è drammatica, dobbiamo tenere a mente ciò che è stato, ricordare tutti quei cittadini che avevano un’unica ‘colpa’, appartenere alla comunità ebraica, come la famiglia Graziani o più generalmente essere ‘diversi’, e dobbiamo con forza e con ogni mezzo contrastare ogni forma di antisemitismo, razzismo, discriminazione” il commento della sindaca Funaro.

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