La morte di una quarantenne peruviana, badante dell'anziana madre di Emiliano Milza, lo chef 50enne fermato lo scorso 13 gennaio per l'omicidio nel Fiorentino della compagna Franka Ludwig, per l'accusa uccisa per riscuotere il premio dell'assicurazione sulla vita, sarebbe finita al centro di accertamenti degli inquirenti fiorentini. E' quanto riportano oggi La Repubblica e La Nazione in base alle carte dell'inchiesta.
La quarantenne è morta nel dicembre 2024, qualche giorno dopo aver accusato dei malori. Affetta da piastrinosi, per la quale le avevano prospettato la necessità di sottoporsi a un intervento di isterectomia totale, qualche mese prima del malore e del decesso, così viene riferito dai quotidiani, sarebbe stata "stata convinta" da Milza a stipulare un'assicurazione sulla vita per tutelare i figli lasciati in Perù. Milza avrebbe "promesso di riscuotere l'indennizzo e di curarsi di recapitare la somma" ai figli". Inoltre in base a confidenze fatte dalla donna ad alcune amiche, l'uomo in più occasioni avrebbe dato alla madre "dosi di un farmaco sedativo in misura superiore a quanto prescritto". E ancora: "Oggi il mio capo ha visite e ha dato la pastiglia per dormire alla mamma — un messaggio scritto a una amica — credo che anche a me l'ha data. Ho sentito l'acqua un po' strana, però non dirlo a nessuno. Per qualsiasi cosa archivia questo messaggio".
Riguardo alla morte di Franka Ludwig - alla quale Milza avrebbe somministrato occultamente una massiccia dose di ipnotico benzodiazepinico affidando poi la fase esecutiva a Simona Hirsh, amica della coppia a sua volta fermata - decisive per le indagini, oltre all'autopsia, riportano i quotidiani, le parole della stessa Hirsch, che in auto si lasciava andare a soliloqui: "Scusa, ma ho dovuto fare così.. ho dovuto ammazzarti" e poi, in un'altra occasione: "Se avessi saputo che… la tua amica... era la mamma del bambino... non l'avrei buttata nello sprofondo così".
Nuovi aspetti emergono dall'inchiesta della procura di Firenze sulla psicologia manipolatoria dello chef Emiliano Milza. L'uomo, dopo aver appreso dal suo avvocato che l'autopsia aveva negato come causa della morte di Franka l'ipotesi dell'incidente stradale - una messinscena organizzata per l'assassinio -, raggiunse la madre di 80 anni per proporle di uccidere insieme la complice Simona Hirsch. L'uomo era già intercettato.
All'anziana genitrice, Milza disse che la Hirsch "ha detto agli inquirenti di aver ucciso Franka e anche che gliel'ho detto io di farla fuori", ma ora "bisogna farla fuori noi, altrimenti mi tolgono il figlio", neonato. Poi Milza all'anziana, sbalordita per la rivelazione, disse: "Non posso andare in carcere perché ho un figlio. Mamma, bisogna che tu mi aiuti. Io faccio addormentare Simona e tu la ammazzi perché te in carcere a 80 anni non ci vai". Il nuovo piano 'diabolico' non si realizzò. Dal 13 gennaio 2026 Emiliano Milza e Simona Hirsch sono sottoposti a fermo per omicidio premeditato di Franka Ludwig, uccisa per riscuotere i vantaggi di polizze assicurative sulla vita - circa 3 milioni di euro in tutto - intestate alla vittima.
La quarantenne è morta nel dicembre 2024, qualche giorno dopo aver accusato dei malori. Affetta da piastrinosi, per la quale le avevano prospettato la necessità di sottoporsi a un intervento di isterectomia totale, qualche mese prima del malore e del decesso, così viene riferito dai quotidiani, sarebbe stata "stata convinta" da Milza a stipulare un'assicurazione sulla vita per tutelare i figli lasciati in Perù. Milza avrebbe "promesso di riscuotere l'indennizzo e di curarsi di recapitare la somma" ai figli". Inoltre in base a confidenze fatte dalla donna ad alcune amiche, l'uomo in più occasioni avrebbe dato alla madre "dosi di un farmaco sedativo in misura superiore a quanto prescritto". E ancora: "Oggi il mio capo ha visite e ha dato la pastiglia per dormire alla mamma — un messaggio scritto a una amica — credo che anche a me l'ha data. Ho sentito l'acqua un po' strana, però non dirlo a nessuno. Per qualsiasi cosa archivia questo messaggio".
Riguardo alla morte di Franka Ludwig - alla quale Milza avrebbe somministrato occultamente una massiccia dose di ipnotico benzodiazepinico affidando poi la fase esecutiva a Simona Hirsh, amica della coppia a sua volta fermata - decisive per le indagini, oltre all'autopsia, riportano i quotidiani, le parole della stessa Hirsch, che in auto si lasciava andare a soliloqui: "Scusa, ma ho dovuto fare così.. ho dovuto ammazzarti" e poi, in un'altra occasione: "Se avessi saputo che… la tua amica... era la mamma del bambino... non l'avrei buttata nello sprofondo così".
Nuovi aspetti emergono dall'inchiesta della procura di Firenze sulla psicologia manipolatoria dello chef Emiliano Milza. L'uomo, dopo aver appreso dal suo avvocato che l'autopsia aveva negato come causa della morte di Franka l'ipotesi dell'incidente stradale - una messinscena organizzata per l'assassinio -, raggiunse la madre di 80 anni per proporle di uccidere insieme la complice Simona Hirsch. L'uomo era già intercettato.
All'anziana genitrice, Milza disse che la Hirsch "ha detto agli inquirenti di aver ucciso Franka e anche che gliel'ho detto io di farla fuori", ma ora "bisogna farla fuori noi, altrimenti mi tolgono il figlio", neonato. Poi Milza all'anziana, sbalordita per la rivelazione, disse: "Non posso andare in carcere perché ho un figlio. Mamma, bisogna che tu mi aiuti. Io faccio addormentare Simona e tu la ammazzi perché te in carcere a 80 anni non ci vai". Il nuovo piano 'diabolico' non si realizzò. Dal 13 gennaio 2026 Emiliano Milza e Simona Hirsch sono sottoposti a fermo per omicidio premeditato di Franka Ludwig, uccisa per riscuotere i vantaggi di polizze assicurative sulla vita - circa 3 milioni di euro in tutto - intestate alla vittima.
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