Disinnescata dagli artificieri una bomba da 240 kg nel cantiere del teatro Il Ferruccio

Aggiornamento ore 16:54

In tre ore si sono concluse le operazioni di rimozione della bomba d'aereo inesplosa della Seconda Guerra Mondiale trovata nel cantiere del nuovo teatro Il Ferruccio in costruzione a Empoli. L'area circostante è stata evacuata per un totale di 4.843 persone (3.600 residenti a Empoli e 1243 nel territorio di Vinci). Gli artificieri del Genio Ferrovieri dell'Esercito Italiano di Castel Maggiore (Bologna) hanno rimosso l'ordigno e lo hanno trasferito in una cava di Calenzano per il brillamento.

"Terminate le operazioni di rimozione dell'ordigno bellico è dismessa la zona rossa - ha detto il sindaco Alessio Mantellassi - e i residenti possono rientrare nelle proprie abitazioni. Il convoglio militare è uscito dal territorio comunale di Empoli. Nessuna criticità è stata rilevata".

Mantellassi sottolinea come aspetto curioso che Empoli "abbia perso il suo teatro civico durante la guerra nel 1944, con la caduta del campanile di Sant'Agostino sull'allora teatro Salvini nel centro storico, e che proprio oggi per i residui bellici si trovi ostacolo nel costruire il nuovo teatro civico dopo più di ottanta anni". E' il secondo ordigno ritrovato nell'area dopo quello rimosso nel settembre del 2025 perché "l'area è stata fortemente bombardata perché nei pressi di un ponte - spiega il sindaco - Il secondo ordigno è trovato nello stesso perimetro di scavo esistente. L'area è stata bonificata e sono state fatte le verifiche del caso. I tecnici dicono che non si può mai escludere la presenza di ulteriori ordigni, ma ciò che doveva essere fatto per verificare l'area è stato fatto".

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Evacuazione di circa 5.000 persone stamani a Empoli per le operazioni di rimozione di una bomba d'aereo risalente alla Seconda Guerra mondiale dal cantiere del Teatro Il Ferruccio vicino al centro storico. È il secondo ordigno ritrovato nel cantiere, dopo un altro rimosso nel settembre 2025: questo è una bomba d'aereo da 500 libbre, circa 240 chili con 128 chili di tritolo. Viene disinnescata dagli artificieri del Reggimento Genio Ferrovieri dell'Esercito Italiano di Castel Maggiore (Bologna).

"Prima verrà fatto il disinnescamento e poi la bomba verrà trasportata in una cava per la distruzione - spiega il colonnello Andrea Cementi - Verranno rimosse le spolette in modo manuale con degli strumenti di tiranteria, con delle chiavi che vengono azionate per svitare materialmente le spolette. È la fase più delicata perché l'innesto deve essere separato dall'esplosivo". Per lo svolgimento di tali operazioni in sicurezza sono state evacuate 4.843 persone (3.600 residenti per il comune di Empoli e 1.243 residenti del comune di Vinci) e i genieri dell'Esercito hanno realizzato una struttura di contenimento, che ha permesso di ridurre l'area di evacuazione a 468 metri. Predisposti due centri di accoglienza a Empoli e Vinci dove verrà garantita la presenza di 'special care unit' sanitarie, la somministrazione di acqua e viveri fino alla cessazione delle operazioni. L'Asl Toscana Centro, infine, ha identificato 85 persone con esigenze sanitarie, per le quali sono stati predisposti servizi di trasporto e accoglienza dedicati già a partire da sabato 17 gennaio.

L'area del ritrovamento, nei pressi del ponte che collega Empoli con Vinci, fu fortemente bombardata dagli Alleati durante la Seconda guerra mondiale: "Questa nel 1943 e 1944 era un punto strategico - sottolinea il colonnello Cementi - perché vicino c'era uno snodo ferroviario. Fu bombardata dagli Alleati nella fase finale della guerra. Ciò fa supporre che potrebbe esserci la presenza di un nuovo ordigno".
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