Meno irregolarità ma violazioni più gravi, con anche la scoperta di evasori Tari totali. E' quanto emerge, in sintesi, dai controlli mirati nelle aziende, principalmente cinesi, del distretto produttivo pratese sul fronte della gestione dei rifiuti, in particolare scarti tessili, che vede insieme Plures Alia e la polizia locale della Provincia di Prato.
Oggi il rinnovo della collaborazione, attiva dal 2017, Co.es.se (Coordinamento esposti e segnalazioni) tra Plures Alia e la Provincia di Prato per la tutela dell'ambiente e la gestione sostenibile del territorio. Presenti, si spiega in una nota, il presidente della Provincia di Prato Simone Calamai, il comandante della polizia locale della Provincia, Michele Pellegrini, il presidente di Plures Lorenzo Perra, il vicepresidente Nicola Ciolini e il direttore dell'area controllo e rendicontazione servizi, Simone Boschi.
I controlli, della durata di circa quattro ore ciascuno, sono stati effettuati da una pattuglia della polizia locale della Provincia in collaborazione con un interprete di lingua cinese fornito da Plures Alia, nel 2025 hanno interessato 48 aziende. Elevati tre verbali amministrativi, tutti per mancata documentazione nei formulari per la corretta gestione dei rifiuti, con sanzioni tra 516 e 2.066 euro. I controlli effettuati hanno anche portato ad otto comunicazioni di notizie di reato, per un totale di 11 reati contestati alle aziende che hanno evidenziato irregolarità gravi dal punto di vista penale.
Di questi, 10 hanno riguardato lo smaltimento abusivo, il trasporto e la miscelazione illegale di rifiuti, mentre uno era relativo ad alcune omesse cautele sulle norme antincendio e di sicurezza. Facendo un confronto con i dati dell'anno precedente, a fronte di un numero costante di aziende controllate le violazioni amministrative sono in notevole diminuzione, mentre sono aumentate le sanzioni penali.
Dai controlli è emersa, infine, la presenza di quattro evasori Tari totali, successivamente rimessi in regola. Altre 44 aziende sono risultate con posizione tariffaria aperta: fra queste 22 con debiti Tari non versati, per un totale di 63.170 euro (considerando anche i quattro evasori totali). Nel corso dell'anno, però, sono stati già incassati 11.154 euro sul totale dei debiti da riscuotere.
Oggi il rinnovo della collaborazione, attiva dal 2017, Co.es.se (Coordinamento esposti e segnalazioni) tra Plures Alia e la Provincia di Prato per la tutela dell'ambiente e la gestione sostenibile del territorio. Presenti, si spiega in una nota, il presidente della Provincia di Prato Simone Calamai, il comandante della polizia locale della Provincia, Michele Pellegrini, il presidente di Plures Lorenzo Perra, il vicepresidente Nicola Ciolini e il direttore dell'area controllo e rendicontazione servizi, Simone Boschi.
I controlli, della durata di circa quattro ore ciascuno, sono stati effettuati da una pattuglia della polizia locale della Provincia in collaborazione con un interprete di lingua cinese fornito da Plures Alia, nel 2025 hanno interessato 48 aziende. Elevati tre verbali amministrativi, tutti per mancata documentazione nei formulari per la corretta gestione dei rifiuti, con sanzioni tra 516 e 2.066 euro. I controlli effettuati hanno anche portato ad otto comunicazioni di notizie di reato, per un totale di 11 reati contestati alle aziende che hanno evidenziato irregolarità gravi dal punto di vista penale.
Di questi, 10 hanno riguardato lo smaltimento abusivo, il trasporto e la miscelazione illegale di rifiuti, mentre uno era relativo ad alcune omesse cautele sulle norme antincendio e di sicurezza. Facendo un confronto con i dati dell'anno precedente, a fronte di un numero costante di aziende controllate le violazioni amministrative sono in notevole diminuzione, mentre sono aumentate le sanzioni penali.
Dai controlli è emersa, infine, la presenza di quattro evasori Tari totali, successivamente rimessi in regola. Altre 44 aziende sono risultate con posizione tariffaria aperta: fra queste 22 con debiti Tari non versati, per un totale di 63.170 euro (considerando anche i quattro evasori totali). Nel corso dell'anno, però, sono stati già incassati 11.154 euro sul totale dei debiti da riscuotere.
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)
Attiva i cookies
Attiva i cookies














