Una tomba andata persa per decenni, dimenticata e ignorata. Per Barbara Locci, prima vittima del mostro di Firenze assieme ad Antonio Lo Bianco, è finito il tempo dell’oblio.
Come riporta questa mattina La Nazione, grazie all’impegnativo e certosino lavoro di ricostruzione portato avanti dall’avvocato Lorenzo Tombelli, Natalino Mele, figlio della donna, ha potuto ritrovare il luogo di sepoltura della madre, andato perduto per anni nei meandri dell’amministrazione cimiteriale.
Come scrive il quotidiano, Tombelli è riuscito a ricostruire ciò che accadde alla salma della donna, sepolta a Trespiano il 31 agosto del 1968, con il nome da sposata, e traslata in un ossario comune nel 1982: una collocazione presto dimenticata, dato che nessuno si fece avanti per reclamare i resti della donna e ricordarla come avrebbe meritato.
Fino a quando della questione non si è interessato Natalino Mele, figlio della donna e di Stefano Mele: come riferisce il quotidiano, grazie a lui, e all’attività del suo legale Lorenzo Tombelli, la tomba il luogo in cui riposano i resti di Barbara Locci sono stati ritrovati, e adesso l’uomo potrà ricordare la madre, all’epoca presto dimenticata.Condividi
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