La Nazione questa mattina scrive che la quota sanitaria per la Rsa dove Rodolfo Fiesoli stava scontando la detenzione domiciliare fu anticipata per un paio di anni dall’Unione dei Comuni di Valdarno e Valdisieve: tuttavia, specifica poi lo stesso quotidiano, successivamente, in quanto non fu mai formalizzata la pratica di rateizzazione e non venne mai presentato l’Isee, l’ente ha chiesto indietro quanto erogato.
Tanto è bastato, però, a sollevare il clamore politico. Il Partito Democratico ha spiegato che si tratta di una procedura standard, ma dai banchi della maggioranza parlamentare l’onorevole Francesco Michelotti, che presiede la commissione parlamentare d’inchiesta, non ha risparmiato attacchi politici agli amministratori locali che hanno seguito l’iter autorizzativo. Anche la consigliera regionale FdI Chiara La Porta si è espressa con toni durissimi sull’accaduto, parlando di “offesa alle vittime del sistema Forteto”.Condividi
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