Il Comune interviene contro merchandising volgare e decontestualizzato delle opere d’arte fiorentine

Altri 13 negozi del centro di Firenze sono stati multati per aver esposto e venduto oggetti di merchandising che rappresentano nudi artistici in maniera volgare o decontestualizzata, in particolare il David di Michelangelo e la Venere di Botticelli. Le sanzioni, da 160 euro ciascuna, rientrano nel rispetto del regolamento per la tutela e il decoro del patrimonio culturale del centro storico e del regolamento di polizia urbana, che vieta anche articoli offensivi o sessisti.

Il problema riguarda soprattutto l’uso “morboso” delle parti intime delle opere, come portachiavi, tazze, magliette, borse e gadget vari, mentre oggetti simili venduti online dallo shop ufficiale dei Musei Statali Fiorentini passano inosservati. Il merchandising viene considerato legittimo solo se non compromette il rispetto dell’arte e del decoro urbano.

Oltre alle 13 multe per esposizione di merce volgare, durante i controlli la Municipale ha multato altri 13 negozi per merce sulle porte, cinque per mancanza di prezzi sugli scaffali e uno per insegna non autorizzata, mentre altre cinque insegne sono in fase di verifica. Gli oggetti incriminati devono essere rimossi dagli scaffali pena il sequestro. Lo scrive la Nazione. 

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