Durante una cerimonia, la presidente vicaria della Corte d’appello di Firenze Isabella Mariani ha ricordato Anwar Ezzinbi, 29 anni, suicidatosi nel carcere di Sollicciano mentre era in custodia cautelare, per evitare che resti solo una statistica.
La giudice ha denunciato condizioni di detenzione gravissime — celle fredde senza riscaldamento, infiltrazioni d’acqua, muri umidi, bagni e docce fatiscenti — definendo l’istituto “da demolire e ricostruire” e richiamando la coscienza civile. Parole dure anche dagli avvocati: il presidente dell’Ordine di Firenze Sergio Paparo ha sottolineato che ogni suicidio in carcere è un grido di disperazione che le istituzioni non possono ignorare, richiamando l’articolo 27 della Costituzione.
Il presidente della Camera penale Duccio Baglini ha parlato di una crisi non più emergenziale ma endemica, segnata da sovraffollamento, carenze strutturali e di personale, che lede i diritti dei detenuti, pesa sul lavoro degli operatori e mina la credibilità dello Stato, chiedendo interventi strutturali non più rinviabili.
La giudice ha denunciato condizioni di detenzione gravissime — celle fredde senza riscaldamento, infiltrazioni d’acqua, muri umidi, bagni e docce fatiscenti — definendo l’istituto “da demolire e ricostruire” e richiamando la coscienza civile. Parole dure anche dagli avvocati: il presidente dell’Ordine di Firenze Sergio Paparo ha sottolineato che ogni suicidio in carcere è un grido di disperazione che le istituzioni non possono ignorare, richiamando l’articolo 27 della Costituzione.
Il presidente della Camera penale Duccio Baglini ha parlato di una crisi non più emergenziale ma endemica, segnata da sovraffollamento, carenze strutturali e di personale, che lede i diritti dei detenuti, pesa sul lavoro degli operatori e mina la credibilità dello Stato, chiedendo interventi strutturali non più rinviabili.
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