Il gip potrebbe accogliere la richiesta della procura e disporre nuovi accertamenti

Come riporta questa mattina La Nazione, dopo che le perizie disposte dalla procura e dalla famiglia di Mattia Giani, affidate a due esperti del settore, hanno individuato la cardiomiopatia aritmogena la malattia di cui il giovane calciatore soffriva, l’indagine aperta dalla procura prosegue.

I due consulenti nominati dalle parti, spiega il quotidiano, non sembrano essere d’accordo sul nesso causale. Per questo la procura chiederà al gip di affidare una nuova perizia per fare luce definitivamente sulle cause della tragedia, di modo tale da indirizzare i binari dell’indagine verso l’archiviazione o verso la prosecuzione del procedimento.

Mattia Giani si accasciò sul terreno di gioco durante una partita fra Castelfiorentino e Lanciotto. Morì il giorno dopo a Careggi, dove era stato ricoverato.
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