AGGIORNAMENTO - Da Palazzo Vecchio si spiega che la persona era "conosciuta e seguita dai servizi sociali del Comune, ospite all'Albergo Popolare nella cosiddetta 'seconda soglia' e inserita in un percorso di accoglienza di lungo periodo".
L'assessore al welfare Nicola Paulesu ha espresso "profondo dolore e cordoglio per quanto avvenuto e vicinanza alla famiglia, era una persona con fragilità il cui percorso era preso in carico con attenzione dai servizi; vicinanza anche agli operatori che lo seguivano con cura e umanità"
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Un uomo sulla sessantina di anni di età, fiorentino, senzatetto, è stato trovato morto nella stanza assegnatagli all'Albergo Popolare di Firenze, in via della Chiesa, struttura pubblica di assistenza sociale. Si tratta, secondo quanto emerso finora, di un caso di suicidio. L'uomo era noto per aiutare le attività della rivista Fuori Binario, occupandosi della sede.
Affetto da una grave malattia, chi lo conosceva racconta che negli ultimi tempi lo logoravano anche altre incertezze, fra cui il mantenimento dell'alloggio - che era in scadenza; temeva che gli venisse revocato l'uso - e l'attesa della risposta a un'istanza pendente all'Inps per avere un sostegno di invalidità.
Da volontario di Fuori Binario aiutava la rivista nelle mansioni logistiche necessarie alle attività e alla gestione della sede, che è in piazza Tasso e di cui aveva in consegna le chiavi.
L'assessore al welfare Nicola Paulesu ha espresso "profondo dolore e cordoglio per quanto avvenuto e vicinanza alla famiglia, era una persona con fragilità il cui percorso era preso in carico con attenzione dai servizi; vicinanza anche agli operatori che lo seguivano con cura e umanità"
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Un uomo sulla sessantina di anni di età, fiorentino, senzatetto, è stato trovato morto nella stanza assegnatagli all'Albergo Popolare di Firenze, in via della Chiesa, struttura pubblica di assistenza sociale. Si tratta, secondo quanto emerso finora, di un caso di suicidio. L'uomo era noto per aiutare le attività della rivista Fuori Binario, occupandosi della sede.
Affetto da una grave malattia, chi lo conosceva racconta che negli ultimi tempi lo logoravano anche altre incertezze, fra cui il mantenimento dell'alloggio - che era in scadenza; temeva che gli venisse revocato l'uso - e l'attesa della risposta a un'istanza pendente all'Inps per avere un sostegno di invalidità.
Da volontario di Fuori Binario aiutava la rivista nelle mansioni logistiche necessarie alle attività e alla gestione della sede, che è in piazza Tasso e di cui aveva in consegna le chiavi.
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