A richiederla erano stati i legali del nipote

La Nazione questa mattina riporta che la Corte di Cassazione ha respinto la richiesta di revisione della condanna all’ergastolo di Mario Vanni avanzata dagli avvocati del nipote dell’uomo.

Il quotidiano spiega che la richiesta era stata presentata dai legali al tribunale di Genova, che si era però pronunciato in senso contrario. Così avevano deciso di impugnare direttamente in Cassazione, ritenendo consistenti le nuove risultanze che, effettuate sulle larve ritrovate sul corpo di Nadine Mauriot, permettevano di collocale il delitto a cinquantasei ore prima di quanto ricostruito e accertato dai processi che avevano portato alla condanna.

Tuttavia i giudici della Corte di Cassazione non hanno ritenuto sufficientemente convincenti le nuove prove presentate dai legali del nipote di Vanni, respingendo la tesi secondo la quale il delitto sarebbe avvenuto la sera del venerdì. Respingendo quindi la possibilità di revisione.
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