La Nazione questa mattina raccoglie le testimonianze e le impressioni del personale sanitario a bordo dei mezzi di soccorso: che sia per emergenza o per trasporto di persone a visite o esami, le ambulanze che circolano a Firenze devono fare i conti con una situazione del traffico particolarmente complicata.
Esattamente come il resto degli automobilisti fiorentini, anche i mezzi di soccorso si trovano a dover sopportare ingorghi, code e cantieri, con la conseguenza che molto tempo viene perso fermi in coda.
E come dicono al quotidiano diversi autisti e personale di soccorso, si tratta di tempo prezioso, che specie in situazioni emergenziali può fare la differenza.
In città la situazione del traffico, com’è noto, non è rosea, messa a durissima prova dai tantissimi cantieri che sono attualmente aperti, alcuni anche di dimensioni considerevoli – primo fra tutti quello della tramvia per Bagno a Ripoli, che pur rapido è comunque piuttosto impattante, o ancora gli interventi in corso al Ponte del Pino – che si traducono in rallentamenti e blocchi.
Proprio nelle strade urbane il rischio di rimanere fermi è più grande, poiché non c’è spazio per accostarsi nel caso in cui arrivi un’ambulanza, e anche le strade secondarie sono spesso molto trafficate proprio per cercare di sfuggire agli ingorghi e ai rallentamenti.
Con la conseguenza che anche i mezzi di soccorso, specie nei momenti di punta, sono costretti a rallentare o, addirittura, rimanere fermi nel traffico.Condividi
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