Per i motivi più disparati una sanzione non viene irrogata a cittadini e automobilisti

La Nazione questa mattina offre un’analisi dell’annullamento delle multe e delle sanzioni per violazioni stradali in città, un dato che nel 2025 ha raggiunto la ragguardevole cifra di quasi trentamila unità.

Si tratta, spiega il quotidiano, di meccanismi di autotutela, per evitare che sanzioni e verbali possano essere oggetto di contenzioso.

Dall’analisi emerge che l’anno scorso, in media, sono state annullate ben ottanta multe al giorno, con il picco di annullamenti registrato ad aprile dello scorso anno, quando furono ben 5982 le multe che vennero stracciate.

E ancora, numero decisamente alti si registrarono 3274 annullamenti di verbali.

I motivi sono i più disparati, si va dal successivo decesso della persona che ha preso la multa fino all’impossibilità di risalire all’identità del proprietario di una bicicletta abbandonata ad una delle rastrelliere comunali, la doppia verbalizzazione, le multe irrogate per sosta in zona Zcs inizialmente avvertita come abusiva ma che invece, dall’analisi dell’autorizzazione, è emerso essere legittima.

E ancora, il difetto di segnaletica oppure le sanzioni irrogate per il transito su corsie preferenziali in momenti in cui la deviazione era autorizzata, vuoi per modifiche alla circolazione, vuoi per cantieri e restringimenti di carreggiata che hanno determinato lo spostamento del traffico verso le corsie preferenziali.
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