Il futuro di Sollicciano è un rebus. O almeno, lo è sulla carta, con le opposte opinioni di chi vorrebbe che la struttura venisse abbattuta e ricostruita – come la sindaca di Firenze Sara Funaro – e chi, al contrario, ritiene che il penitenziario debba solo essere profondamente ristrutturato – come da ultimo espresso dalla direttrice Valeria Vitrani.
La Nazione, questa mattina, raccoglie l’opinione del garante dei detenuti del Comune di Firenze Giancarlo Parissi e dell’omologo per la Regione Toscana Giuseppe Fanfani, secondo i quali l’ipotesi di demolire e ricostruire da zero il carcere di Sollicciano è una vera e propria “utopia”.
Le problematiche con un progetto così ambizioso sono diverse, a partire dalle tempistiche per la completa demolizione di una struttura così ampia e la sua completa riedificazione, ma anche la collocazione temporanea dei detenuti e del personale penitenziario presso altre strutture.
Altre strutture che non sono pronte ad accogliere la popolazione di Sollicciano.
Di fatto, quindi, per i garanti la strada più percorribile per il carcere fiorentino, pur con tutte le difficoltà del caso, è quella della ristrutturazione,Condividi
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