Alle tecniche tradizionali si stanno affiancando metodi più sofisticati e meschini, dai messaggi del Cup fino alle finte offerte di lavoro

La Repubblica Firenze questa mattina, citando i dati elaborati da Federconsumatori, riferisce che nel territorio toscano, e di conseguenza anche in quello fiorentino, nel corso dell’ultimo anno sono aumentate le segnalazioni sia dei tentativi di truffa che di quelle andate a buon fine: secondo i dati disponibili per il 2025, infatti, ci sarebbero stati ben 5200 reclami nella sola provincia di Firenze.

Si tratta di una vera e propria piaga, che in tempi di grande evoluzione tecnologica si avvale anche di strumenti particolarmente insidiosi: non più solo telefonate e messaggi, ma i truffatori adesso provano a colpire utilizzando finti messaggi del Cup – tanto che nelle scorse settimane la stessa Asl aveva diramato una comunicazione invitando a prestare attenzione e ricordando i propri contatti ufficiali – e finte offerte di lavoro.

Tecniche particolarmente insidiose, nota il quotidiano, dato che fanno affidamento sulla credibilità e sulla necessità, e quindi riescono più facilmente a colpire.

Proprio per quanto riguarda le “job scams”, aggiunge Repubblica sempre citando i dati di Federconsumatori, l’anno scorso si sono rivolte agli sportelli dell’associazione più di duecento persone.

Cliccando sui link che offrono si corre il rischio di subire un vero e proprio svuotamento del conto oppure un furto di dati.

Lo strumento più efficace contro simili tentativi è, come sempre, la cautela: non rivelare mai informazioni sensibili né tantomeno inviare denaro, e per quanto riguarda le truffe con offerta di lavoro cercare sempre la doppia conferma direttamente dal sito o dagli annunci delle aziende.
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