Il sorteggio del 16 gennaio ha messo sulla strada della Fiorentina i polacchi dello Jagiellonia, una delle realtà più strutturate e ambiziose dell’attuale panorama calcistico polacco. Nato nel 1920, il club ha attraversato periodi complessi tra ricostruzioni e nuovi inizi, ma nell’ultimo decennio ha trovato stabilità tecnica e societaria, tornando con continuità ai piani alti dell’Ekstraklasa.
In bacheca figurano un titolo nazionale, una Coppa di Polonia e due Supercoppe, trofei che raccontano una crescita concreta e non episodica. Oggi lo Jagiellonia guida il campionato con 36 punti dopo 20 giornate, con un gruppo di inseguitrici – tra cui Wisla Plock, Gornik Zabrze, Zaglebie, Cracovia e Lech Poznan – racchiuse tra quota 33 e 32.
Dal punto di vista numerico, la squadra si distingue per efficacia offensiva: 36 reti segnate (miglior attacco) e 23 incassate, bilancio costruito su 10 vittorie, 6 pareggi e 4 sconfitte. Una formazione solida, capace di continuità, anche se non impeccabile nella fase difensiva.
Stato di forma e cammino europeo
Nelle ultime settimane i giallorossi hanno mantenuto un rendimento positivo in patria. Spicca il netto 4-1 rifilato al Motor Lublin, mentre l’ultimo impegno ufficiale prima dei playoff continentali si è chiuso sullo 0-0 contro il KS Cracovia.
In Conference League il percorso è stato ordinato e pragmatico: 17ª posizione nella fase campionato con due successi, tre pareggi e una sola battuta d’arresto in sei gare. Solo quattro i gol subiti, segno di un’organizzazione difensiva attenta, mentre la produzione offensiva si è mantenuta sotto la media di una rete a partita.
Il possesso palla medio si aggira intorno al 48%, con buona precisione nei passaggi e un’intensità fisica elevata, testimoniata dai chilometri percorsi. La rosa, valutata circa 31 milioni di euro, è guidata da Adrian Siemieniec, 34 anni, uno dei tecnici emergenti dell’Est Europa, che predilige il 4-2-3-1 come sistema di riferimento.
I protagonisti tecnici
Il talento non manca. Il faro offensivo è Jesús Imaz, trequartista spagnolo di 35 anni, uomo chiave tra rifinitura e finalizzazione: 14 gol e 10 assist stagionali ne certificano il peso specifico. In avanti c’è Afimico Pululu, attaccante congolese di origini angolane, già a quota 15 centri in stagione, mentre a centrocampo Sergio Lozano garantisce corsa, equilibrio e inserimenti.
Proprio Pululu, autore nella scorsa annata di reti spettacolari anche in rovesciata e di tacco, non sarà disponibile nella gara d’andata del 19 febbraio per squalifica. Espulso nell’ultima partita della League Phase contro l’AZ Alkmaar, ha visto ridursi la sanzione da due a una giornata dopo ricorso: potrà quindi scendere in campo soltanto nel ritorno, limitando il suo contributo al massimo a 90 minuti (eventuali supplementari esclusi).
L’arena della sfida
La Fiorentina sarà attesa dallo Stadion Miejski di Białystok, impianto moderno rinnovato nel 2014, con una capienza di circa 22.000 posti. Di proprietà comunale, lo stadio è noto per l’atmosfera calda nonostante le temperature spesso rigide che caratterizzano l’inverno polacco.
Curiosità finale: tra passato e presente delle due squadre c’è anche un filo comune. Bartłomiej Drągowski, cresciuto proprio nello Jagiellonia prima del trasferimento alla Fiorentina nel 2016, oggi difende i pali del Widzew Lodz. Chissà se avrà modo di seguire da vicino questa sfida dal sapore speciale.
In bacheca figurano un titolo nazionale, una Coppa di Polonia e due Supercoppe, trofei che raccontano una crescita concreta e non episodica. Oggi lo Jagiellonia guida il campionato con 36 punti dopo 20 giornate, con un gruppo di inseguitrici – tra cui Wisla Plock, Gornik Zabrze, Zaglebie, Cracovia e Lech Poznan – racchiuse tra quota 33 e 32.
Dal punto di vista numerico, la squadra si distingue per efficacia offensiva: 36 reti segnate (miglior attacco) e 23 incassate, bilancio costruito su 10 vittorie, 6 pareggi e 4 sconfitte. Una formazione solida, capace di continuità, anche se non impeccabile nella fase difensiva.
Stato di forma e cammino europeo
Nelle ultime settimane i giallorossi hanno mantenuto un rendimento positivo in patria. Spicca il netto 4-1 rifilato al Motor Lublin, mentre l’ultimo impegno ufficiale prima dei playoff continentali si è chiuso sullo 0-0 contro il KS Cracovia.
In Conference League il percorso è stato ordinato e pragmatico: 17ª posizione nella fase campionato con due successi, tre pareggi e una sola battuta d’arresto in sei gare. Solo quattro i gol subiti, segno di un’organizzazione difensiva attenta, mentre la produzione offensiva si è mantenuta sotto la media di una rete a partita.
Il possesso palla medio si aggira intorno al 48%, con buona precisione nei passaggi e un’intensità fisica elevata, testimoniata dai chilometri percorsi. La rosa, valutata circa 31 milioni di euro, è guidata da Adrian Siemieniec, 34 anni, uno dei tecnici emergenti dell’Est Europa, che predilige il 4-2-3-1 come sistema di riferimento.
I protagonisti tecnici
Il talento non manca. Il faro offensivo è Jesús Imaz, trequartista spagnolo di 35 anni, uomo chiave tra rifinitura e finalizzazione: 14 gol e 10 assist stagionali ne certificano il peso specifico. In avanti c’è Afimico Pululu, attaccante congolese di origini angolane, già a quota 15 centri in stagione, mentre a centrocampo Sergio Lozano garantisce corsa, equilibrio e inserimenti.
Proprio Pululu, autore nella scorsa annata di reti spettacolari anche in rovesciata e di tacco, non sarà disponibile nella gara d’andata del 19 febbraio per squalifica. Espulso nell’ultima partita della League Phase contro l’AZ Alkmaar, ha visto ridursi la sanzione da due a una giornata dopo ricorso: potrà quindi scendere in campo soltanto nel ritorno, limitando il suo contributo al massimo a 90 minuti (eventuali supplementari esclusi).
L’arena della sfida
La Fiorentina sarà attesa dallo Stadion Miejski di Białystok, impianto moderno rinnovato nel 2014, con una capienza di circa 22.000 posti. Di proprietà comunale, lo stadio è noto per l’atmosfera calda nonostante le temperature spesso rigide che caratterizzano l’inverno polacco.
Curiosità finale: tra passato e presente delle due squadre c’è anche un filo comune. Bartłomiej Drągowski, cresciuto proprio nello Jagiellonia prima del trasferimento alla Fiorentina nel 2016, oggi difende i pali del Widzew Lodz. Chissà se avrà modo di seguire da vicino questa sfida dal sapore speciale.
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