Una partita europea, in piena fase a eliminazione diretta della Conference League, può sembrare un lusso o un impiccio a seconda delle priorità. Per la Fiorentina, la trasferta di stasera a Bialystok contro lo Jagiellonia, alle ore 21, assume il tono di un fastidioso passaggio tra gli impegni fondamentali per la stagione: la lotta per la salvezza e il derby con il Pisa di lunedì, che non ammette passi falsi. La vittoria del Lecce a Cagliari ha reso più difficile la rincorsa, vanificando in parte il successo del Como e innalzando la quota necessaria per restare in Serie A.
La trasferta polacca non è semplice: Bialystok, ai confini con la Russia e la Bielorussia, offre un inverno gelido con temperature ben sotto lo zero. Ieri, con “soli” -3 gradi, è stato uno dei giorni più miti. Per questo, l’allenatore Vanoli ha operato scelte drastiche, lasciando a Firenze i big per preservare energie in vista del derby: tra i fuori lista Uefa ci sono Rugani, Brescianini, Christensen, Dodo, Kean, Solomon, De Gea, Gudmundsson e Lamptey.
In campo, Vanoli punta su un maxi turn over con otto giovani della Primavera, tra cui i portieri Leonardelli e Malagotti, i difensori Sadotti e Balbo, i centrocampisti Deli e Bonanno, e gli attaccanti Braschi e Bertolini. Nonostante l’ampio ricambio, il tecnico non minimizza l’impegno: «È una partita importante, dobbiamo sapere che c’è un play-off da superare e la qualifica si gioca su due partite. Il campo e il freddo saranno ostacoli da superare. Chi gioca per la Fiorentina deve dare il massimo per la maglia che rappresenta».
Tra i protagonisti in campo, Lezzerini difenderà la porta: l’ultima volta da titolare risale a quasi 10 anni fa, in Europa League contro il Paok. L’allenatore viola era Paulo Sousa. La difesa sarà guidata da Comuzzo e Ranieri al centro, con Fortini a destra e Gosens a sinistra, mentre a centrocampo Ndour sostituirà Fagioli, affiancato da Mandragora e Fabbian. In avanti, spazio a Harrison, Fazzini e Piccoli, pronto a ritrovare il feeling con il gol.
Nonostante il grande freddo, la trasferta polacca vedrà comunque la presenza di circa 350 tifosi provenienti da Firenze, dal nord Italia e dai club viola europei, desiderosi di vivere l’emozione di una partita europea, dopo lo stop imposto alle trasferte fino alla fine del campionato. La squadra resterà in Polonia fino a domattina prima di rientrare a Firenze. La società aveva tentato di anticipare il fischio d’inizio alle 18:45 per un ritorno in nottata, ma il no della Uefa ha imposto il programma originale, rendendo inevitabile il maxi turn over e trasformando la partita in un intermezzo in attesa del delicato derby contro il Pisa.
La trasferta polacca non è semplice: Bialystok, ai confini con la Russia e la Bielorussia, offre un inverno gelido con temperature ben sotto lo zero. Ieri, con “soli” -3 gradi, è stato uno dei giorni più miti. Per questo, l’allenatore Vanoli ha operato scelte drastiche, lasciando a Firenze i big per preservare energie in vista del derby: tra i fuori lista Uefa ci sono Rugani, Brescianini, Christensen, Dodo, Kean, Solomon, De Gea, Gudmundsson e Lamptey.
In campo, Vanoli punta su un maxi turn over con otto giovani della Primavera, tra cui i portieri Leonardelli e Malagotti, i difensori Sadotti e Balbo, i centrocampisti Deli e Bonanno, e gli attaccanti Braschi e Bertolini. Nonostante l’ampio ricambio, il tecnico non minimizza l’impegno: «È una partita importante, dobbiamo sapere che c’è un play-off da superare e la qualifica si gioca su due partite. Il campo e il freddo saranno ostacoli da superare. Chi gioca per la Fiorentina deve dare il massimo per la maglia che rappresenta».
Tra i protagonisti in campo, Lezzerini difenderà la porta: l’ultima volta da titolare risale a quasi 10 anni fa, in Europa League contro il Paok. L’allenatore viola era Paulo Sousa. La difesa sarà guidata da Comuzzo e Ranieri al centro, con Fortini a destra e Gosens a sinistra, mentre a centrocampo Ndour sostituirà Fagioli, affiancato da Mandragora e Fabbian. In avanti, spazio a Harrison, Fazzini e Piccoli, pronto a ritrovare il feeling con il gol.
Nonostante il grande freddo, la trasferta polacca vedrà comunque la presenza di circa 350 tifosi provenienti da Firenze, dal nord Italia e dai club viola europei, desiderosi di vivere l’emozione di una partita europea, dopo lo stop imposto alle trasferte fino alla fine del campionato. La squadra resterà in Polonia fino a domattina prima di rientrare a Firenze. La società aveva tentato di anticipare il fischio d’inizio alle 18:45 per un ritorno in nottata, ma il no della Uefa ha imposto il programma originale, rendendo inevitabile il maxi turn over e trasformando la partita in un intermezzo in attesa del delicato derby contro il Pisa.
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