15:38 - Sindaca di Scandicci: “Comune proprietario dell'ex Cnr da poco”
L'omicidio della clochard tedesca di 44 anni all'ex zona Cnr di Scandicci è una "tragedia consumatasi in un'area che è oggi al centro di un profondo processo di trasformazione. Fino a pochi mesi fa l'amministrazione ne deteneva soltanto il comodato d'uso. Alla fine di gennaio 2025, con la firma della ricomposizione fondiaria, il Comune ne é diventato proprietario e solo da quel giorno abbiamo potuto assumerci la responsabilità e il diritto di poterla riqualificare con investimenti concreti". Lo afferma in una nota la sindaca di Scandicci, Claudia Sereni, nel commentare il fermo del presunto responsabile del femminicidio avvenuto nell'area dell'ex Cnr e ringraziando carabinieri e polizia municipale per la soluzione del caso.
"Ad aprile la giunta comunale - prosegue Sereni - approverà il progetto definitivo del Parco, già vagliato proprio in questi giorni dalla commissione paesaggistica comunale, e a settembre inizieranno i lavori. Ci siamo attivati immediatamente e, in meno di un anno, siamo riusciti a definire il progetto del Parco urbano e a reperire le risorse necessarie".
"Desidero esprimere un sentito ringraziamento ai Carabinieri, per essere arrivati alla rapida soluzione del terribile omicidio che ha scosso la nostra comunità - dichiara pure la sindaca di Scandicci - La celerità del loro operato ha restituito serenità in un momento di grande smarrimento, pur restando il profondo dolore e la grande tristezza per la tragica morte di quella donna".
"Un ringraziamento altrettanto sincero - aggiunge - va alla nostra polizia locale, che ha partecipato in modo attivo sin dalla prima fase delle indagini, impiegando i nostri droni e consentendo di individuare il cadavere nell'area interessata. Questo è un altro fatto che dimostra concretamente come gli investimenti tecnologici che abbiamo realizzato in questo anno nel campo della sicurezza siano fondamentali non solo per rafforzare il monitoraggio del territorio, ma anche per potenziare il coordinamento e la collaborazione tra le forze dell'ordine".
"Ci siamo attivati immediatamente e, in meno di un anno, siamo riusciti a definire il progetto del Parco urbano e a reperire le risorse necessarie per avviarne la realizzazione - afferma anche il sindaco di Scandicci, Claudia Sereni sui progetti previsti per l'area dove c'è stato l'omicidio della senzatetto tedesca di 44 anni -. È un impegno che portiamo avanti con determinazione, nella convinzione che una città viva e curata sia anche più sicura, che la rigenerazione urbana sia uno strumento di prevenzione e di incremento della qualità della vita e di giustizia sociale delle comunità".
L'intervento è finanziato per circa 2,3 milioni di euro dalla Regione, a cui si aggiungono circa 250.000 euro messi a disposizione dall'amministrazione, per una cifra complessiva di 2,5 milioni di euro che da sola copre la realizzazione del lotto 1 del parco, oltre all'intera parte progettuale. "L'amministrazione - si legge ancora - ha già messo a bilancio nel 2026 le risorse necessarie per la demolizione dei volumi intorno alla colonica non vincolati, e per il progetto di restauro della colonica".
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Una felpa insanguinata, le immagini delle telecamere di videosorveglianza e le tracce lasciate sul luogo del delitto hanno permesso agli investigatori di stringere il cerchio attorno a un giovane nordafricano senza fissa dimora, sospettato e poi fermato per l’omicidio di Silke Sauer, 44enne tedesca trovata decapitata in un casolare nell’area dell’ex Cnr a Scandicci.
L’uomo è attualmente ricoverato e piantonato in un ospedale fiorentino: nei giorni precedenti era stato segnalato per atteggiamenti aggressivi nei confronti di alcune donne della zona. Trasportato dal 118 all’ospedale di Torregalli tra martedì e mercoledì, poche ore prima del macabro ritrovamento, avrebbe dato in escandescenza rendendo necessario il ricovero.
Determinanti per le indagini sarebbero state le riprese che lo mostrano nei pressi dell’edificio abbandonato in orari compatibili con il delitto e una felpa, abitualmente indossata dall’uomo quando si recava a firmare in commissariato per l’obbligo di firma, rinvenuta intrisa di sangue vicino al corpo della vittima. Sul posto è stato sequestrato anche un lungo coltello tipo machete: sarà l’autopsia a chiarire se si tratti dell’arma del delitto.
Secondo le prime ipotesi, la donna e il presunto aggressore si conoscevano e condividevano un giaciglio di fortuna nell’area degradata dell’ex Cnr. La lite, forse scoppiata per futili motivi tra martedì e mercoledì, sarebbe degenerata in un’aggressione brutale culminata nella decapitazione. Tuttavia, le cause esatte della morte saranno accertate dagli esami medico-legali.
A dare l’allarme mercoledì mattina è stato un altro senza fissa dimora, insospettito dall’abbaiare continuo di un cane legato a pochi metri dal cadavere. Il delitto è avvenuto sotto una tettoia di un vecchio casolare situato in un’area comunale destinata a parco pubblico e attività ricreative, ma da tempo rifugio di fortuna per persone in condizioni di marginalità.
Di Silke Sauer si sa poco: frequentava le mense cittadine e viveva in un contesto di forte degrado, probabilmente segnato dalla dipendenza. L’uomo fermato era già noto alle forze dell’ordine e segnalato per episodi di instabilità. L’area dell’ex Cnr, a pochi minuti di tramvia dal centro di Firenze, è da anni teatro di blitz e interventi, ma continua a essere facilmente accessibile e teatro di episodi di violenza.
Un luogo definito dai residenti «una città nella città», popolata da invisibili. Un’area fragile dove il degrado sociale e l’insicurezza tornano drammaticamente sotto i riflettori.
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