Verifiche tra piazza Pitti e Santa Croce, il Comune: “Regole chiare, vanno rispettate”

Sedici sanzioni in appena sette giorni: è il primo bilancio dei controlli avviati con l’entrata in vigore del nuovo regolamento sui dehors a Firenze.

Le verifiche, effettuate congiuntamente dagli uffici comunali e dalla Polizia municipale, hanno interessato una ventina di attività soprattutto nell’area compresa tra Piazza Pitti e Piazza Santa Croce, ma i controlli sono destinati a estendersi progressivamente a tutto il centro storico.

Le irregolarità riscontrate

Le principali violazioni hanno riguardato:

  • utilizzo di plastica per le coperture (vietato dall’articolo 10 del regolamento);

  • presenza di pubblicità sulle strutture;

  • tende e faretti non autorizzati;

  • merce appesa agli stipiti;

  • occupazione di suolo pubblico oltre gli spazi concessi.

In alcuni casi le attività sono risultate pienamente in regola, in altri sono state contestate più infrazioni contemporaneamente.

Per l’uso della plastica la sanzione prevista è di 166,67 euro. Sono state inoltre applicate violazioni:

  • dell’articolo 23 del Codice della strada (divieto di pubblicità);

  • degli articoli 19 e 19 bis del regolamento di polizia urbana (installazioni non autorizzate ed esposizione di merce);

  • dell’articolo 20 del Codice della strada (occupazione abusiva di suolo pubblico).

L’assessore allo Sviluppo economico Jacopo Vicini ha ribadito che i controlli proseguiranno con intensità crescente: «Le regole su decoro, materiali e ingombri sono chiare e devono essere rispettate. Firenze è un bene unico al mondo e va tutelato con attenzione costante».

Nuove concessioni entro il 30 aprile

Fino al 30 aprile i titolari di esercizi pubblici in possesso dei requisiti possono presentare domanda per ottenere la concessione di un dehors. L’istanza è obbligatoria anche per chi già dispone di uno spazio esterno: le concessioni attuali resteranno valide solo fino al rilascio o al diniego della nuova autorizzazione.

Si tratta di un passaggio chiave nella riorganizzazione degli spazi all’aperto nel cuore cittadino, con l’obiettivo dichiarato di coniugare attività economiche, decoro urbano e tutela del patrimonio storico. Lo scrive la Nazione. 

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