Il cantiere dell’ex ospedale militare di via San Gallo, nel cuore di Firenze, continua ad alimentare tensioni. Oltre alla contestata torre alta 23 metri — e a una seconda quasi altrettanto elevata ancora da realizzare — ora i residenti denunciano l’impatto quotidiano dei lavori su viabilità e parcheggi.
Camion sulla ciclabile di via Cavour
Negli ultimi giorni si sono ripetute file di camion parcheggiati lungo Via Cavour, accanto alla linea della tramvia, con le ruote a cavallo dello spartitraffico della nuova pista ciclabile. Una presenza costante, non episodica, che costringe i ciclisti a deviazioni forzate e crea criticità anche per i pedoni.
Il maxi cantiere da 16mila metri quadri — destinato a trasformarsi in una cittadella del lusso — richiede gru, mezzi pesanti e numerosi operai. Ma lo spazio interno non basta per gestire logistica e soste, e così l’impatto si riversa sulle strade limitrofe.
Furgoni negli stalli dei residenti
Altro fronte caldo è quello dei parcheggi. In via Zara e nelle strade intorno a Via San Gallo, molti stalli riservati ai residenti sono occupati dai furgoni delle ditte impegnate nei lavori. In questo caso la sosta è formalmente regolare: Sas ha rilasciato permessi temporanei per l’accesso e la sosta in Ztl (settore B), con esposizione del contrassegno “sosta spazi residenti Ztl settore B”.
Ma per chi abita in zona il problema resta: «Non sappiamo più dove parcheggiare», raccontano i residenti. Alla pressione dei mezzi da cantiere si aggiungono van con permesso Ztl per “riparazione urgenza” e auto con targhetta “autorimessa” che, secondo alcuni, dovrebbero sostare nei garage.
Anche una keybox sul cantiere
A far discutere è anche la presenza di una keybox sul compensato del cantiere — segnalata come “cabina telecomunicazioni dietro al ponteggio” — nonostante il divieto imposto da Palazzo Vecchio per motivi di sicurezza e decoro.
La battaglia contro le torri
I disagi logistici si sommano alla contestazione urbanistica. «Non sono otto piccoli caseggiati a perdere la luce, ma 50 famiglie», sostiene l’architetto Sergio Paderi, residente della zona.
Nel mirino anche le dichiarazioni dell’assessora all’Urbanistica Caterina Biti, che aveva sostenuto come le nuove torri non superino in altezza gli edifici circostanti. «Se il riferimento sono le torri dell’ex Fondiaria in piazza della Libertà — replica Paderi — quegli edifici non appartengono al centro storico».
Tra polemiche sulle volumetrie e problemi quotidiani di traffico e parcheggi, il quartiere di San Gallo vive così una trasformazione che, almeno per ora, pesa soprattutto sulla qualità della vita dei residenti. Lo scrive il Corriere Fiorentino.
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