La regia è affidata a Robert Carsen

Il teatro del Maggio da domenica 22 fino al 3 marzo presenta un appuntamento doppio con Pagliacci di Ruggero Leoncavallo e Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni. Maestro concertatore e direttore Riccardo Frizza mentre la regia è di Robert Carsen. Il programma è quindi corposo per una durata complessiva di oltre tre ore e i biglietti disponibili sono decisamente pochi. Gli interessati dunque si affrettino.

Si comincia con Pagliacci, opera in due atti con prologo che segue la scia di Cavalleria rusticana, che aveva aperto poco prima il filone del teatro verista.
Il libretto, approntato dallo stesso autore, è tratto da un delitto passionale realmente accaduto a Montalto Uffugo, il paese della Calabria dove viveva Leoncavallo da giovane. Si narra del dramma della gelosia di Canio, capocomico di una compagnia itinerante divorato dal demone della gelosia tanto da essere un uomo infelice nella realtà e nella finzione. La gelosia lo condurrà alla catastrofe finale, con l’efferato omicidio della moglie adultera Nedda e del suo sfortunato amante.

A seguire, dopo l’intervallo, ecco Cavalleria rusticana lavoro del ventenne Pietro Mascagni che si guadagnò da subito un meritato e strepitoso successo grazie ad un soggetto di grande attualità, l’omonima novella di Giovanni Verga portata a libretto da Guido Menasci e Giovanni Targioni-Tozzetti, e una musica che è pervasa da una passionalità senza pari. Cavalleria rusticana è una storia di amori tormentati, passioni brucianti, gelosie e vendette che si conclude nel sangue nel giorno di Pasqua.

La serata sarà preceduta da un incontro con il pubblico alle 16.30 dal titolo "Pagliacci e Cavalleria: tra vita e letteratura” a cura di Matteo Giuggioli.
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