Il ragazzo, già bloccato dai passanti ieri, ha seminato paura tra commercianti; cresce la preoccupazione per sicurezza e spaccio nella zona

Il giovane che ieri è stato fermato dai passanti a Firenze, in via Santa Lucia, all'angolo con via Palazzuolo, dopo aver strappato gioielli a una donna, è tornato questo pomeriggio nella stessa strada per minacciare, a parole, verbalmente alcuni negozianti. La loro 'colpa' - così si può ricostruire sul posto - è di averlo additato quando si era nascosto tra due auto per scappare da chi lo stava inseguendo dopo il furto a una donna e che poi lo ha raggiunto e tenuto bloccato fino all'arrivo della polizia.

"E' venuto davanti alla vetrina e ha iniziato a urlarci contro, poi ha fatto lo stesso in un altro negozio - dice una delle vittime -. Non lo avevamo mai visto qui prima di ieri. E' una cosa che ci preoccupa, non sono mai successe cose simili da queste parti".

Dopo via Santa Lucia il ragazzo, che viene dal Maghreb, ha svoltato in via Palazzuolo entrando in un terzo negozio dove ha minacciato i due lavoratori all'interno e creato un po' di scompiglio. "Ci ha fotografato e poi ha rovesciato le sedie - dice un addetto al commercio - Però se dopo appena 24 ore che è stato fermato dalla polizia è già fuori e poi sei te, cittadino, a rischiare, purtroppo ti passa anche la voglia di aiutare le persone". La tentata rapina di ieri è la seconda nella zona in pochi giorni.

"Siamo sconcertati, queste persone sono certe dell'impunità e non si nascondono neanche. Sono sempre in cerca di soldi per comprare la dose di crack", sono tossicodipendenti, "e qui si spaccia e consuma in quantità rilevante", affermano dal comitato di quartiere Palomar Palazzuolo da cui arriva anche un appello.

"Se dovete 'recrearci'" in riferimento al progetto di rigenerazione Recreos della Fondazione Cr di Firenze, "fatelo in fretta. Non c'è più tempo". Ma l'ente ex bancario ha già fatto sapere che l'intervento di rilancio della strada è subordinato al ripristino di adeguata sicurezza, proprio come pochi anni fa.
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