Pm ha chiesto la convalida del fermo e il carcere, la difesa si oppone. Gip si è riservata la decisione

19:07 - Da mesi, Silke Sauer, 44 anni, la senzatetto tedesca uccisa e decapitata a Scandicci si era allontanata da Bonn, dove viveva con il marito e due figli ancora piccoli.

Il marito, secondo quanto finora ricostruito dai carabinieri diretti dalla pm Alessandra Falcone, aveva denunciato la scomparsa della moglie segnalando il cognome da sposata, Silke Sasse. Così erano state diramate ricerche in tutta Europa tramite l'Interpool. Ma quando la donna, che vagava senza fissa dimora, fu fermata a Roma per un controllo dalle forze dell'ordine nel giugno 2025, dichiarò il nome da nubile, appunto Sauer, non destando alcun sospetto, per cui non fu possibile identificarla come una scomparsa in Germania.

L'ultima traccia, finora rilevata, è a Scandicci, la mattina del 17 febbraio, il giorno prima di essere trovata cadavere all'ex area Cnr.

Poco prima delle 6 viene ripresa dalle telecamere di videosorveglianza mentre cammina verso il casolare abbandonato, dove viveva Issam Chlih il marocchino 30enne che è in stato di fermo per omicidio volontario. Il corpo decapitato di Silke Sauer è stato scoperto in quella struttura la mattina successiva, il 18 febbraio.
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16:16
- Terminata l'udienza di convalida del fermo per Issam Chlih, il cittadino marocchino di 29 anni accusato dell'omicidio della donna tedesca senza fissa dimora di 44 anni, il cui corpo decapitato è stato trovato in un'area degradata a Scandicci (Firenze).
    
Non è stato possibile per l'indagato sottoporsi all'interrogatorio perché dopo il suo arrivo in carcere, stamattina, a causa delle sue condizioni psicofisiche è stato nuovamente portato al pronto soccorso dell'ospedale fiorentino San Giovanni di Dio. In udienza la pm Alessandra Falcone ha chiesto la convalida del fermo e la misura in carcere per Chlih. I difensori, gli avvocati Laura Grillo e Chistian Vannucchi, hanno invece sostenuto "l'unidirezionalità delle indagini, opponendosi alla convalida e all'applicazione di misure cautelari". La gip Roberta Di Maria si è riservata la decisione che dovrebbe essere depositata in serata.
    
Intanto la procura ha disposto l'autopsia affidando l'incarico al medico legale Maurizia Tiberio, la difesa ha nominato proprio consulente il dottore Edoardo Franchi. L'autopsia inizierà nel pomeriggio con l'esame esterno e riprenderà domani, all'istituto di medicina legale di Firenze. La vittima era sposata e aveva due bambini.


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15:07 - Il presunto killer della 44enne tedesca uccisa e decapitata a Scandicci (Firenze), il marocchino Issam Chlih, è stato riportato a fine mattinata nuovamente all'ospedale San Giovanni di Dio, per un altro ricovero, e così non ha potuto partecipare all'udienza di convalida, che comunque si è tenuta lo stesso pur non potendosi svolgere - data la sua assenza - l'interrogatorio.
    
Il fermato, per gravi indizi per l'omicidio volontario della donna, stamattina era stato portato, ancora sedato, nella casa circondariale ma poi, secondo quanto si apprende dai difensori, avvocati Laura Grillo e Chistian Vannucchi, quando i sanitari hanno tentato di svegliarlo avrebbe dato in escandescenza ed è stato necessario somministrargli farmaci per ridurre lo stato di agitazione. Quindi, non potendo essere curato in carcere, è stato accompagnato di nuovo al pronto soccorso.


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E' stato dimesso stamani dall'ospedale San Giovanni di Dio e portato nel carcere fiorentino di Sollicciano, Issam Chlih il 30enne marocchino indagato per l'omicidio della 44enne tedesca senza fissa dimora il cui corpo decapitato fu trovato il 18 febbraio nell'ex area Cnr di Scandicci, zona di forte degrado. Il presunto killer era stato ricoverato il 17 febbraio, a seguito della segnalazione di alcuni passanti che vedendolo nell'area Cnr in forte stato di agitazione, avevano chiamato il 118 e il 112 Nue. Sul posto era intervenuta un'ambulanza e una pattuglia dei carabinieri. Poi il trasporto in ospedale, dove il nordafricano venne sedato e indotto in coma farmacologico.

      
Dopo il ritrovamento del cadavere e le indagini che sono risalite a lui come presunto killer della donna, i carabinieri gli hanno notificato in ospedale, la sera del 19 febbraio, il decreto di fermo come gravemente indiziato dell'omicidio.

    
L'udienza di convalida era prevista per stamani alle ore 10 dal gip Roberta Di Maria, ma è slittata di qualche ora in attesa di una valutazione dei sanitari del carcere. Dovranno accertare se l'indagato sia in grado di interagire con gli avvocati e di rendere interrogatorio al giudice.

     
L'uomo, difeso dagli avvocati Laura Grillo e Christian Vannucchi, già noto alle forze dell'ordine, in passato aveva scontato una condanna definitiva a 8 mesi per furto ed era ritornato a vivere per strada. Negli ultimi tempi era sottoposto a obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria in attesa di processo per fatti di droga.
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