Cinque persone sono indagate per l'occupazione dell'immobile tra via Masaccio e via Don Minzoni, a Firenze, sequestrato e sgomberato dalla polizia, su disposizione della procura, lo scorso 24 febbraio. Si tratta di cittadini stranieri, due tunisini, due cubani e una donna peruviana, di età compresa tra i 24 e i 59 anni. Per loro l'accusa è concorso in invasione di edifici aggravato dall'aver commesso il fatto in più di cinque persone.
A far partire le indagini, nel giugno 2025, la denuncia della proprietaria, residente all'estero, allarmata non solo dalla presenza di estranei nel fabbricato disabitato, composto da 10 appartamenti, una corte interna e, al piano terra, da un fondo ad uso commerciale, ma anche dal consumo elevato di luce, acqua e gas. Con una seconda denuncia la donna aveva poi raccontato di essere stata contattata da una delle occupanti dell'edificio, che sosteneva di essere vittima di truffa da parte di un uomo che, spacciatosi come collaboratore del proprietario dell'immobile, le aveva proposto un contratto di locazione, mai formalizzato. Sono scattate le indagini della polizia. Nei giorni scorsi, con l'esecuzione del sequestro sono state allontanate dall'edificio 16 persone, tra cui un minore, di varia nazionalità, che vivevano negli appartamenti. Avrebbero raccontato di aver pagato regolarmente il canone ogni mese, ritenendo così di aver siglato un regolare contratto di affitto. L'operazione di sgombero si sono svolte senza tensioni e l'immobile è stato riaffidato ai legittimi proprietari.
A far partire le indagini, nel giugno 2025, la denuncia della proprietaria, residente all'estero, allarmata non solo dalla presenza di estranei nel fabbricato disabitato, composto da 10 appartamenti, una corte interna e, al piano terra, da un fondo ad uso commerciale, ma anche dal consumo elevato di luce, acqua e gas. Con una seconda denuncia la donna aveva poi raccontato di essere stata contattata da una delle occupanti dell'edificio, che sosteneva di essere vittima di truffa da parte di un uomo che, spacciatosi come collaboratore del proprietario dell'immobile, le aveva proposto un contratto di locazione, mai formalizzato. Sono scattate le indagini della polizia. Nei giorni scorsi, con l'esecuzione del sequestro sono state allontanate dall'edificio 16 persone, tra cui un minore, di varia nazionalità, che vivevano negli appartamenti. Avrebbero raccontato di aver pagato regolarmente il canone ogni mese, ritenendo così di aver siglato un regolare contratto di affitto. L'operazione di sgombero si sono svolte senza tensioni e l'immobile è stato riaffidato ai legittimi proprietari.
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