Saranno i fiorentini a sceglierne il nome

E' stato varato a Firenze il nuovo ponte sull'Arno, tra Bellariva e il Parco dell'Anconella nel quartiere di Gavinana, la cui apertura al traffico è prevista entro l'inizio di giugno. L'impalcato da 140 metri posizionato oggi, con una folla di curiosi radunata a guardare le operazioni dal vicino ponte Da Verrazzano, rappresenta circa due terzi dell'opera complessiva: sul lato nord è in fase di montaggio la parte finale in acciaio, e una volta completata verrà varata anche la porzione conclusiva di circa 20 metri, operazione prevista tra circa un mese e mezzo.
    
"Questo ponte, realizzato grazie ai lavori della tramvia, migliorerà la viabilità cittadina e rafforzerà i collegamenti tra quartieri garantendo un'alternativa in più", ha affermato la sindaca Sara Funaro, ricordando che è stato lanciato un sondaggio, aperto ancora per qualche giorno, per l'intitolazione del ponte: in lizza la scienziata Rita Levi Montalcini; Caterina e Nadia Nencioni, vittime della strage dei Georgofili; Tina Anselmi, la prima donna ministro della Repubblica; Gilda Larocca, partigiana della Resistenza fiorentina.

    
Il nuovo ponte di Bellariva sarà utilizzato per le auto, dato che i binari del tram per Bagno a Ripoli andranno ad occupare buona parte del ponte Da Verrazzano. Il ponte è a tre corsie, ma in una prima fase ne verranno aperte due, per consentire il completamento di ulteriori lavorazioni strutturali e del rivestimento superiore. L'assessore comunale alla mobilità, Andrea Giorgio, ha ringraziato "le imprese che stanno lavorando con impegno costante testimoniato dalle 350 persone impegnate nei cantieri. Sappiamo bene che i lavori comportano disagi per cittadini e attività, ma il nostro obiettivo è ridurre al minimo i tempi".

Secondo il progetto, la sezione stradale del ponte è costituita da due marciapiedi laterali pedonali-ciclabili e da tre corsie carrabili, due in direzione nord (verso parco di Bellariva e Lungarno Colombo) ed una in direzione sud (verso il parco dell'Albereta e via di Villamagna). Al di sotto dell'impalcato su entrambe le sponde è presente una carreggiata di 5 metri di altezza per 4,5 metri di larghezza, in modo da garantire il passaggio dei mezzi di sicurezza e di manutenzione e sorveglianza idraulica. Nelle aree verdi ai lati del ponte sono previste nuove sedute e aree picnic.
    
Sul lato sud (Albereta) il progetto prevede alcune modifiche all'attuale parco. Gli interventi più significativi sono lo spostamento (già avvenuto) di un campo da tennis dall'area di innesto del nuovo ponte all'area del vecchio bocciodromo, la realizzazione di uno skate-park, la ripavimentazione del viale interno al parco. E' previsto anche lo spostamento del percorso ciclo-pedonale fra via di Villamagna e l'Arno, così come un percorso ciclopedonale di raccordo fra il nuovo ponte e il viale interno del parco. Nel progetto c'è anche una nuova banchina di attracco e varo di mezzi fluviali leggeri.
    
Il nuovo ponte "potrà rendere più fluidi i collegamenti tra Gavinana e Bellariva e sostenere lo sviluppo della nuova linea tramviaria", afferma Fiorenzo Martini, coordinatore della commissione mobilità e trasporti dell'Ordine degli ingegneri della provincia di Firenze, secondo cui si tratta di "un intervento significativo, ma deve essere inserito in una visione complessiva della mobilità", perché "per ridurre in modo strutturale il numero di auto in ingresso a Firenze occorre insomma rendere il trasporto pubblico competitivo, affidabile e ben integrato".
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