A seguito di un controllo della Polizia municipale, infatti, era stata accertata l’assenza di una reale attività di somministrazione

Il Tar della Toscana ha accolto le ragioni del Comune di Firenze in merito al ricorso presentato dal titolare di un esercizio in piazza Santo Spirito, nell’area Unesco, contro il provvedimento con cui la direzione Attività economiche aveva dichiarato la decadenza della Scia per la somministrazione. A seguito di un controllo della Polizia municipale, infatti, era stata accertata l’assenza di una reale attività di somministrazione. A darne notizia è Palazzo Vecchio.

Tra le motivazioni della sentenza, i giudici richiamano il Regolamento comunale vigente nell’area Unesco. “L’Amministrazione – si legge – ha evidenziato nel provvedimento che l’effettivo svolgimento dell’attività rappresenta un requisito imprescindibile per mantenere il titolo autorizzativo in un contesto normativo che, diversamente, impedirebbe in origine la presenza di tali esercizi nell’area. È quindi del tutto ragionevole che il Comune abbia subordinato la permanenza dell’attività alla verifica di un esercizio concreto e continuativo, poiché in caso contrario il titolare beneficerebbe di un vantaggio selettivo non coerente con la finalità del Regolamento decoro, volto alla tutela dell’equilibrio urbanistico, culturale e storico del centro”.

Tra i punti contestati nel ricorso figurava anche la decadenza della concessione di suolo pubblico per il dehors, conseguente alla perdita di validità del titolo per la somministrazione. Anche su questo aspetto il Tar ha confermato la correttezza dell’operato dell’Amministrazione. “Come correttamente rappresentato dal Comune nel provvedimento impugnato – si legge nella sentenza – la concessione di occupazione di suolo pubblico per il ristoro all’aperto presuppone necessariamente l’esercizio dell’attività di somministrazione all’interno dei locali”.

“Il Regolamento Unesco è uno degli strumenti più efficaci per la salvaguardia del centro storico – commenta l’assessore allo Sviluppo economico e al Turismo Jacopo Vicini –. Questa decisione del Tar ne ribadisce validità e rilevanza, rafforzando il nostro impegno quotidiano per una città sempre più vivibile e sostenibile, a beneficio dei residenti e dei visitatori”.

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