I resti di cibo e luoghi di fortuna indicano la presenza di persone senza fissa dimora: fra chi lavora nell’area c’è preoccupazione e timore

L’orrenda violenza compiuta contro un ragazzo minorenne a febbraio, trascinato fuori dalla tramvia e abusato, ha, fra le altre cose, acceso i riflettori sullo stato di degrado e abbandono in cui versa l’area di Firenze a ridosso dell’ingresso in A11.

È La Nazione stamani a descrivere l’aria che tira, da una parte raccogliendo le impressioni e le testimonianze di chi lavora nella zona – benzinai, dove lo stesso diciassettenne è scappato dopo essersi risvegliato, e autisti dei mezzi di trasporto pubblico – che racconta di una situazione molto grave, con la presenza di persone senza fissa dimora che nell’area trovano un luogo in cui stare, sotto i grandi cavalcavia e a margine dei grandi viali di scorrimento, come viale XI Agosto o viale Giovanni Luder. Dall’altra raccontando i molti oggetti abbandonati nella zona, dai residui di cibo ai resti di giacigli improvvisati, abbandonati in mezzo alle auto e ai campi fra l’aeroporto e l’area di Novoli.

Un’area della città completamente preda della marginalità, dove il degrado e l’abbandono sembrano essere la regola.
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