A processo uno svuota cantine di Senigallia, che secondo l’accusa li avrebbe presi dall’abitazione del figlio del campione durante un intervento

Come riporta stamani La Nazione, sarà processato l’uomo accusato di aver sottratto diversi cimeli appartenuti a Gino Bartali, indimenticato campione del ciclismo, dalla casa del figlio Andrea Bartali, presso Montefano (Macerata).

L’uomo sostiene di aver preso i cimeli e di esserseli tenuti in buona fede, dopo averli restaurati. Le nipoti di Gino Bartali, Stella e Gioia, hanno però sporto denuncia in quanto l’uomo non sarebbe stato autorizzato a prendere nulla di quanto conservato negli scatoloni.

Tutto nasce da un contatto delle due donne con lo svuota cantine, chiamato per portare via gli scatoloni accumulati nella casa di Andrea Bartali: l’uomo si sarebbe così imbattuto nei cimeli appartenuti al campione ciclistico fiorentino, e li avrebbe presi pensando che la famiglia li stesse dando via.

Dopo la denuncia è intervenuta la polizia, che ha sequestrato i beni sottratti. 
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