Secondo il Comune la proprietà non si sarebbe adeguata alle prescrizioni dell’ordinanza dello scorso dicembre

Come riportato stamani dai quotidiani cittadini, c’è un nuovo capitolo nella contesa fra la proprietà dell’ex Convitto della Calza, la Domus Rex Srl, e il Comune di Firenze.

Lo scorso dicembre Palazzo Vecchio aveva infatti emanato un’ordinanza per imporre lo stop alle attività difformi da quelle consentite dalla destinazione d’uso direzionale, in particolare quella turistico-ricettiva.

La proprietà aveva replicato all’inizio del mese spiegando di essersi adeguata alle prescrizioni imposte dal Comune e di volersi dotare di una Scia per l’attività museale – considerata però poco realizzabile, vista l’assenza di spazi adeguati - e per quella per un centro benessere.

Una risposta però che non ha affatto convinto il Comune di Firenze, che dalle parole è passato ai fatti, ritenendo che non sia stata fornita “alcuna prova” sull’effettivo adeguamento della struttura alle imposizioni di fine 2025.

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