Al via il processo per Salvatore Vespertino, 40 anni, militante anarchico accusato di imbrattamento per le scritte contro il lockdown e la polizia accompagnate dal simbolo dell'anarchia comparse sulle facciate di alcuni palazzi a Firenze nel marzo 2021.
Vespertino, che sta scontando una condanna a 8 anni nell'ambito delle indagini sull'attentato alla libreria Il Bargello, vicina alla formazione di estrema destra Casapound, in cui rimase gravemente ferito l'artificiere Mario Vece, la notte di Capodanno 2017, ha partecipato all'udienza in videoconferenza. E' difeso dall'avvocato Sauro Poli.
Secondo l'accusa, la notte del 30 marzo 2021 Vespertino avrebbe vergato con lo spray nero e rosso sui muri di alcuni edifici, tra via Cavour, via La Pira, via Pier Capponi e in via Fra Bartolomeo, frasi di protesta quali 'La cura è peggio della malattia, andrà tutto bene una bella se…', 'Chiedi a Magherini se la polizia difende la città', 'Studente non c'è futuro prenditi il presente e rivoltati'.
Gli investigatori della Digos, ascoltati oggi in udienza, hanno raccontato che grazie alle telecamere di videosorveglianza, installate nel centro storico e lungo i viali, hanno individuato lo stesso uomo, vestito con pantaloni scuri e giacca a quadri, che poi, per l'accusa, è risultato essere, grazie ad ulteriori accertamenti Vespertino. Prossima udienza il 27 maggio.
Vespertino, che sta scontando una condanna a 8 anni nell'ambito delle indagini sull'attentato alla libreria Il Bargello, vicina alla formazione di estrema destra Casapound, in cui rimase gravemente ferito l'artificiere Mario Vece, la notte di Capodanno 2017, ha partecipato all'udienza in videoconferenza. E' difeso dall'avvocato Sauro Poli.
Secondo l'accusa, la notte del 30 marzo 2021 Vespertino avrebbe vergato con lo spray nero e rosso sui muri di alcuni edifici, tra via Cavour, via La Pira, via Pier Capponi e in via Fra Bartolomeo, frasi di protesta quali 'La cura è peggio della malattia, andrà tutto bene una bella se…', 'Chiedi a Magherini se la polizia difende la città', 'Studente non c'è futuro prenditi il presente e rivoltati'.
Gli investigatori della Digos, ascoltati oggi in udienza, hanno raccontato che grazie alle telecamere di videosorveglianza, installate nel centro storico e lungo i viali, hanno individuato lo stesso uomo, vestito con pantaloni scuri e giacca a quadri, che poi, per l'accusa, è risultato essere, grazie ad ulteriori accertamenti Vespertino. Prossima udienza il 27 maggio.
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