"Firenze ha fatto una scelta politica molto netta che è quella di affrontare il tema dell'emergenza abitativa in modo determinato. C'è una totale assenza di risorse da parte del governo, in modo particolare sul tema Erp, sul contributo affitti: qui il Comune ha deciso di intervenire fortemente, anche con un impegno economico straordinario. Sono misure che ci servono ad arginare gli effetti della crisi abitativa ma non certamente a risolverla". È quanto ha dichiarato l'assessore alla casa del Comune di Firenze Nicola Paulesu, parlando a margine dell'incontro 'Diritto alla casa. Non per tutti. Per un ripensamento e rilancio delle politiche per l'abitare', iniziativa di Oxfam Italia, insieme ad Alleanza per l'abitare e alla campagna Salviamo Firenze x viverci.
Paulesu ha ribadito che "l'obiettivo è dare risposte alle famiglie. Questo significa aumentare il numero delle assegnazioni e quindi il numero degli appartamenti disponibili per quanto riguarda l'edilizia residenziale pubblica. Da inizio mandato abbiamo assegnato circa 500 alloggi, è un numero enorme. Il tema abitativo ormai non riguarda solo le fasce di popolazione a basso reddito, siamo tutti coinvolti". Secondo l'assessore "bisogna aumentare il numero degli alloggi accessibili per tutte le fasce della popolazione. Ci sono una serie di strumenti che il nuovo Piano operativo comunale incentiva. C'è il tema dell'edilizia residenziale frutto di partenariati pubblici e privati, si cerca di incoraggiare questo".
L'altro aspetto, ha concluso l'assessore, "è l'edilizia residenziale sociale, quindi sul patrimonio pubblico. Lì abbiamo molto da fare, lavorando insieme alla Regione e con l'Unione europea, con risorse che vengono dalla Bei".
Paulesu ha ribadito che "l'obiettivo è dare risposte alle famiglie. Questo significa aumentare il numero delle assegnazioni e quindi il numero degli appartamenti disponibili per quanto riguarda l'edilizia residenziale pubblica. Da inizio mandato abbiamo assegnato circa 500 alloggi, è un numero enorme. Il tema abitativo ormai non riguarda solo le fasce di popolazione a basso reddito, siamo tutti coinvolti". Secondo l'assessore "bisogna aumentare il numero degli alloggi accessibili per tutte le fasce della popolazione. Ci sono una serie di strumenti che il nuovo Piano operativo comunale incentiva. C'è il tema dell'edilizia residenziale frutto di partenariati pubblici e privati, si cerca di incoraggiare questo".
L'altro aspetto, ha concluso l'assessore, "è l'edilizia residenziale sociale, quindi sul patrimonio pubblico. Lì abbiamo molto da fare, lavorando insieme alla Regione e con l'Unione europea, con risorse che vengono dalla Bei".
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