In Regione ieri è stato presentato il report sugli interventi effettuati nei territori toscani colpiti dall’eccezionale ondata di maltempo del 13 e 14 marzo 2025, quando su diverse province toscane si concentrò un fronte temporalesco molto intenso: come spiegato ieri durante la presentazione, nel corso di quelle ore le idrovore messe in campo dal Consorzio di bonifica riuscirono a pompare oltre tredici milioni di metri cubi di acqua.
Nel corso di quest’anno sono stati effettuati diversi interventi su tutto il territorio fiorentino per la messa in sicurezza degli argini dei torrenti e dei corsi d’acqua andati in corsi d’acqua andati in crisi nelle ore drammatiche dell’alluvione di marzo 2025.
“C'è una grande soddisfazione rispetto alle opere di difesa del suolo che sono prioritarie nell’azione della Regione. Ogni giorno infatti vedo in Toscana nuove realizzazioni” ha detto in apertura il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani.
Come riepilogato da La Nazione, nel corso di questi mesi gli interventi ci sono stati in diversi territori comunali della provincia di Firenze, da Calenzano a Sesto Fiorentino, da Signa fino alle aree montane.
Proprio in Mugello, nel comune di Palazzuolo sul Senio, l’esondazione del torrente Rovigo e l’eccezionale rovescio che si abbatté sulla montagna causarono una frana che riportò alla luce una discarica degli anni Settanta, nel corso di questi mesi bonificata e diventata oggetto di un documentario che, spiega il quotidiano, sarà proiettato il prossimo 13 aprile al cinema La Compagnia di Firenze.
“Tutti gli interventi sono sostanzialmente terminati da tempo o siamo alle rifiniture finali; oltre a riparare i danni e a riportare alle condizioni pre-evento si sono restituiti corsi d'acqua con opere e sistemazioni idrauliche in grado di garantire una maggiore sicurezza idraulica ai territori interessati” ha spiegato il Presidente del Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno, Paolo Masetti.
Condividi
Attiva i cookies













