Individuati due dormitori abusivi, ricavati all'interno dei capannoni industriali

Novanta lavoratori identificati, 32 dei quali privi di regolare contratto di lavoro, tre cittadini stranieri irregolari sul territorio nazionale, sette attività sospese e sanzioni per oltre 131 mila euro. E' il bilancio della recente attività di controllo svolta dal gruppo interistituzionale per la tutela della legalità nelle attività produttive, coordinato dalla prefettura di Prato.
    
Particolarmente rilevante, spiega la prefettura in una nota, quanto emerso sul versante delle condizioni alloggiative delle maestranze. Nel corso degli accertamenti, condotti su 12 aziende, sono stati infatti individuati due dormitori abusivi, ricavati all'interno dei capannoni industriali in violazione della normativa edilizia; uno di essi risultava articolato in sei locali adibiti a dormitorio. I locali abusivamente destinati ad alloggio sono stati sottoposti a sequestro. Nel corso delle verifiche è stata inoltre accertata la presenza di macchinari non conformi, immediatamente posti sotto sequestro, nonché diffuse violazioni della normativa in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro e di prevenzione incendi.
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