La sindaca di Firenze Sara Funaro, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e la presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi hanno partecipato al presidio di protesta davanti alla sede Rai della Toscana, sede che l'azienda ha deciso di mettere in vendita. "In questi giorni - ha annunciato Funaro - abbiamo preso contatti con la direzione centrale della Rai, da cui abbiamo avuto la disponibilità per fare a brevissimo un incontro, con la speranza di poter trovare una soluzione e continuare a tenere un luogo importante come questo".
Il presidio di protesta contro la decisione è stato organizzato da Associazione Stampa Toscana, Comitato di redazione e Assemblea dei redattori della Tgr Rai della Toscana. "Col nostro nuovo piano operativo non c'è più il passaggio automatico dal direzionale pubblico al direzionale privato, dovrebbe passare da una variante", ha osservato Funaro, al presidio insieme all'assessora all'urbanistica Caterina Biti, ribadendo il no al cambio di destinazione. "Ho sentito alcuni commenti rispetto a possibilità di alberghi, studentati e cose del genere - ha aggiunto la sindaca -, ma non è all'ordine del giorno, perlomeno fino a che c'è la sottoscritta questo tema non si pone assolutamente".
Giani, che ha partecipato al presidio insieme a Cristina Manetti, assessora con delega a comunicazione, informazione ed editoria, ha detto che "le istituzioni sono compatte nel rifiutare" l'idea di "abbandonare uno spazio pubblico che ha un significato come questo non solo nella storia della città e della regione ma anche nella prospettiva della Rai che vogliamo". Saccardi, che ha partecipato insieme ad altri consiglieri regionali di maggioranza e opposizione, ha annunciato che "si potrà fare presto in Consiglio regionale un atto di indirizzo insieme a tutti i colleghi per chiedere alla Rai di ripensarci".
Il presidio di protesta contro la decisione è stato organizzato da Associazione Stampa Toscana, Comitato di redazione e Assemblea dei redattori della Tgr Rai della Toscana. "Col nostro nuovo piano operativo non c'è più il passaggio automatico dal direzionale pubblico al direzionale privato, dovrebbe passare da una variante", ha osservato Funaro, al presidio insieme all'assessora all'urbanistica Caterina Biti, ribadendo il no al cambio di destinazione. "Ho sentito alcuni commenti rispetto a possibilità di alberghi, studentati e cose del genere - ha aggiunto la sindaca -, ma non è all'ordine del giorno, perlomeno fino a che c'è la sottoscritta questo tema non si pone assolutamente".
Giani, che ha partecipato al presidio insieme a Cristina Manetti, assessora con delega a comunicazione, informazione ed editoria, ha detto che "le istituzioni sono compatte nel rifiutare" l'idea di "abbandonare uno spazio pubblico che ha un significato come questo non solo nella storia della città e della regione ma anche nella prospettiva della Rai che vogliamo". Saccardi, che ha partecipato insieme ad altri consiglieri regionali di maggioranza e opposizione, ha annunciato che "si potrà fare presto in Consiglio regionale un atto di indirizzo insieme a tutti i colleghi per chiedere alla Rai di ripensarci".
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