Galgani: “Chiusa una vicenda decennale, nessun peso sulle tariffe dei fiorentini”

Il Comune di Firenze prende atto con
soddisfazione della sentenza n. 624 del 30 marzo 2026 del Tar della
Toscana, che ha definito il contenzioso relativo alle indennità di
Indennità di Disagio Ambientale (Ida) con esito favorevole per
l'Amministrazione.
      
Il Tribunale, al termine di un'articolata ricostruzione dei fatti, ha

infatti dichiarato improcedibili, per sopravvenuto difetto di
interesse, i ricorsi dei Comuni di Campi Bisenzio e Sesto Fiorentino
contro Ato e contro il Comune di Firenze, alla luce delle nuove
modalità tariffarie deliberate dall'Assemblea Ato. Sono stati inoltre
dichiarati inammissibili i successivi motivi aggiunti presentati dai
ricorrenti, evidenziandosi, in particolare, il difetto di
legittimazione attiva. In tal senso il Tar ribadisce che i Comuni,
quali membri dell'ATO, non possono impugnare atti cui hanno concorso
all'interno dello stesso organo assembleare di cui sono componenti,
richiamando consolidati principi della giurisprudenza costituzionale
in tema di esercizio associato delle funzioni pubbliche.
      
La decisione conferma la correttezza dell'operato del Comune di

Firenze e dell'Avvocatura comunale nella gestione della complessa
vicenda legata alle indennità originariamente previste dal protocollo
d'intesa del 2005 per il termovalorizzatore della piana fiorentina,
mai realizzato.
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