Un centinaio di cartelli appesi agli alberi con dei pesci colorati e un avviso 'Vogliono cementificare con migliaia di metri cubi questo pezzo di Cascine. Purtroppo non è un pesce d'aprile'. Al via la campagna informativa del comitato Salviamo Firenze per viverci sul progetto nell'area ex Ogr: partita oggi dalla stazione Leopolda, proseguirà itinerante nei prossimi giorni verso le Cascine e l'Isolotto, con 5.000 volantini, banchetti informativi e incontri.
"Vogliamo un parco, il Comune riacquisti l'area ex Ogr", dice il portavoce del comitato Massimo Torelli. Tra le richieste, viene ribadito lo stop alla costruzione della strada che collegherà via Pistoiese e viale Fratelli Rosselli, "una strada dentro le Cascine da 1.800 auto l'ora che intaserà Porta a Prato".
"Il nostro obiettivo - aggiunge - è informare i cittadini per evitare di trovarsi", come accaduto con "il Cubo Nero o le Torri in via San Gallo a dire 'come è stato possibile?'. A questo punto meglio prevenire che curare". E, a proposito di coinvolgimento della cittadinanza, conclude, "la sindaca dice 'faremo un percorso di partecipazione'. Allora cominciamo con delle belle assemblee qui e domandiamo ai cittadini se vogliono migliaia di mesi cubi di cemento o se vogliono un parco attrezzato e curato".
Ornella De Zordo vi ipotizza la realizzazione di una cittadella della cultura vista la vicinanza, tra l'altro con il Teatro del Maggio e la Manifattura Tabacchi. "Quei padiglioni che sono stati preservati non devono essere abbattuti. Pensiamo ad esempio una Casa del cinema, o altre cose da decidere. Va fatto un percorso, ma non appartamenti di lusso, non suite e ancora turismo. Tutte cose di cui siamo abbondantemente pieni".
"Vogliamo un parco, il Comune riacquisti l'area ex Ogr", dice il portavoce del comitato Massimo Torelli. Tra le richieste, viene ribadito lo stop alla costruzione della strada che collegherà via Pistoiese e viale Fratelli Rosselli, "una strada dentro le Cascine da 1.800 auto l'ora che intaserà Porta a Prato".
"Il nostro obiettivo - aggiunge - è informare i cittadini per evitare di trovarsi", come accaduto con "il Cubo Nero o le Torri in via San Gallo a dire 'come è stato possibile?'. A questo punto meglio prevenire che curare". E, a proposito di coinvolgimento della cittadinanza, conclude, "la sindaca dice 'faremo un percorso di partecipazione'. Allora cominciamo con delle belle assemblee qui e domandiamo ai cittadini se vogliono migliaia di mesi cubi di cemento o se vogliono un parco attrezzato e curato".
Ornella De Zordo vi ipotizza la realizzazione di una cittadella della cultura vista la vicinanza, tra l'altro con il Teatro del Maggio e la Manifattura Tabacchi. "Quei padiglioni che sono stati preservati non devono essere abbattuti. Pensiamo ad esempio una Casa del cinema, o altre cose da decidere. Va fatto un percorso, ma non appartamenti di lusso, non suite e ancora turismo. Tutte cose di cui siamo abbondantemente pieni".
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