Le pietre che compongono la muratura sono state dipinte di un bianco giudicato troppo luminoso

Come scrive questa mattina La Nazione, il colore di un’opera realizzata a Firenze torna a far discutere, e con una certa animosità, città e politica.

Se le polemiche per il ‘cubo nero’ ancora non si sono sopite, adesso a far storcere il naso è l’intervento realizzato sulle spallette dell’Arno fra Ponte Vecchio e il ponte di Santa Trinita, un’area esattamente nel cuore di Firenze che con il completamento delle opere sul lungarno Acciaiuoli si è ‘vestita’ di bianco.

L’area, infatti, è stata ridipinta con un colore giudicato da diversi troppo appariscente e non esattamente in linea con l’aspetto del resto dei muri di contenimento dell’Arno e del centro storico.

A storcere il naso, riporta stamani La Nazione, non è solo l’Autorità di Bacino, ma anche l’opposizione in Consiglio regionale, con il capogruppo di Forza Italia Marco Stella che non risparmia critiche e stilettate riferite anche alla vicenda del ‘cubo nero’.

Ma a difendere la realizzazione dell’opera è il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, che da una parte rivendica l’importanza degli interventi sulle spallette dell’Arno, dall’altra apre comunque al confronto con Autorità, Comune e Soprintendenza per intervenire nuovamente sul muretto ed, eventualmente, trovare una soluzione che possa essere condivisa da tutti gli attori.
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