L’architetto che uccise la compagna Eleonora Guidi nel 2025 ha subito gravi lesioni neurologiche e problemi di memoria; i periti sottolineano l’urgenza di un percorso riabilitativo in struttura specializzata entro due anni, senza il quale il processo non potrà proseguire

Dopo la perizia psichiatrica che lo ha dichiarato "incapace al momento di partecipare al processo", oggi Lorenzo Innocenti è stato ascoltato dal gip di Firenze Alessandro Moneti. Per circa un'ora, l'architetto, 38 anni, che uccise la compagna Eleonora Guidi la mattina dell'8 febbraio 2025 a Rufina e poi tentò di togliersi la vita lanciandosi dalla finestra della sua abitazione, ha risposto alle domande in un'aula del tribunale di Firenze. Innocenti al giudice ha risposto che non ha alcun ricordo della mattina dell'8 febbraio e che i suoi rapporti con Eleonora erano eccellenti L'interrogatorio probabilmente è finalizzato a capire quale sia la struttura più adeguata per l'indagato che, a seguito della caduta, ha subito gravi lesioni ai lobi frontali con conseguenze sul linguaggio e sulla memoria. Patologia, che secondo la perizia eseguita dallo psichiatra Rolando Paterniti, dal medico legale Beatrice De Fraia e dalla neurologa Antonella Notarelli, potrebbe "risultare temporanea e suscettibile di miglioramento a seguito di un percorso riabilitativo da effettuarsi necessariamente entro due anni in un centro neurologico".

"Lorenzo Innocenti è una persona malata che ha riportato un trauma molto importante - ha detto il difensore Patrizio Fioravanti -. In questo momento vive in una struttura che non è adeguata alle cure previste per questo male. Sull' origine di questa vicenda è plausibile che sia da ricondurre a un problema di natura mentale". Poi ha aggiunto: "Quando il gip gli ha chiesto come vivesse le sue giornate, ha risposto di aver appreso dai medici di essere vivo per miracolo. Ha precisato che questa vita per lui è un inferno, visto che amava Eleonora e suo figlio e non riesce a capire cosa sia successo".

Il legale ha sottolineato che "Innocenti, attualmente sottoposto alla misura di sicurezza in una casa di cura, è apparso più appannato e lento rispetto a quando è stato sentito ad agosto 2025: oggi non riusciva ricordare la sua data di nascita. C'è urgenza, secondo i periti, di trovare una struttura neurologica in cui possa essere curato. Se non c'è un recupero non c'è la possibilità che venga processato".
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