A Firenze la realtà degli affitti brevi è cosa nota e, soprattutto, consolidata. Come scrive stamani La Nazione, sono circa ottomila gli appartamenti che in città sono destinati ai soggiorni di breve durata, un numero elevato che testimonia l’incredibile capacità attrattiva del capoluogo toscano, ma che dall’altra parte si regge su un equilibrio delicatissimo con la residenzialità.
Così, scrive stamani il quotidiano, non solo il Comune ma adesso anche l’Agenzia delle Entrate ha iniziato a compiere controlli sempre più approfonditi per scovare le situazioni di irregolarità e sanzionare chi si trovi ad operare al di fuori del perimetro concesso.
Da parte sua, il Comune ha disposto nei mesi scorsi alcune limitazioni, come lo stop ai nuovi affitti brevi nel territorio Unesco: uno stop che ha innescato una sorta di ‘migrazione’ verso le aree periferiche della città, che sono arrivate a chiedere un irrigidimento delle regole anche laddove il regolamento comunale, almeno per il momento, non è arrivato.
Mentre, ricorda il quotidiano, si attende la compilazione definitiva del rapporto commissionato dal Comune di Firenze al dottor Filippo Celata dell’Università La Sapienza di Roma.Condividi
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