"Il Ministero della Giustizia ha risposto a un'istanza di accesso civico del 12 marzo scorso sugli interventi edilizia" al carcere di Sollicciano "dal 2020 a oggi", ci sono "ulteriori conferme sui problemi strutturali", ad esempio "le docce nelle celle non ci sono ancora e non è chiaro quando ci saranno". È quanto afferma il capogruppo di Spc a Palazzo Vecchio Dmitrij Palagi.
In una nota Palagi parla del fatto che, dalla risposta, emerge che "il principale appalto per la manutenzione straordinaria di Sollicciano, facciate, impianti termici, dorsali idro-sanitarie, adeguamento al Dpr 230/2000, è stato affidato il 12 dicembre 2019 e nel 2026 è ancora in fase di 'risoluzione contrattuale'. Sei anni e mezzo. Sei anni e mezzo durante i quali centinaia di persone hanno vissuto, dormito, lavorato, si sono ammalate in quegli spazi". Sulle docce "il progetto esecutivo per i lavori nei reparti maschili che include l'installazione della doccia in ogni camera è ancora in fase di aggiudicazione: le offerte sono scadute il 9 dicembre 2025 e la commissione giudicatrice sta ancora deliberando. Ma c'è di peggio: questo progetto potrà partire solo dopo aver risolto il contratto del 2019. La catena delle dipendenze burocratiche si allunga all'infinito, senza nessun cronoprogramma vincolante, senza nessuna data certa".
Dal Ministero, conclude Palagi, si evince poi che "i sistemi di sicurezza avanzano. L'adeguamento e l'ampliamento dei sistemi di sicurezza è già in fase di collaudo".
In una nota Palagi parla del fatto che, dalla risposta, emerge che "il principale appalto per la manutenzione straordinaria di Sollicciano, facciate, impianti termici, dorsali idro-sanitarie, adeguamento al Dpr 230/2000, è stato affidato il 12 dicembre 2019 e nel 2026 è ancora in fase di 'risoluzione contrattuale'. Sei anni e mezzo. Sei anni e mezzo durante i quali centinaia di persone hanno vissuto, dormito, lavorato, si sono ammalate in quegli spazi". Sulle docce "il progetto esecutivo per i lavori nei reparti maschili che include l'installazione della doccia in ogni camera è ancora in fase di aggiudicazione: le offerte sono scadute il 9 dicembre 2025 e la commissione giudicatrice sta ancora deliberando. Ma c'è di peggio: questo progetto potrà partire solo dopo aver risolto il contratto del 2019. La catena delle dipendenze burocratiche si allunga all'infinito, senza nessun cronoprogramma vincolante, senza nessuna data certa".
Dal Ministero, conclude Palagi, si evince poi che "i sistemi di sicurezza avanzano. L'adeguamento e l'ampliamento dei sistemi di sicurezza è già in fase di collaudo".
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