Accuse di negligenza all’ospedale San Giovanni di Dio

Sei operatori sanitari — tre medici e tre infermieri — rischiano il processo per le gravi lesioni riportate da un neonato di quattro giorni all’ospedale San Giovanni di Dio Hospital a Firenze. Secondo la Procura, il piccolo sarebbe rimasto vittima di una catena di presunti errori durante le cure neonatali.

Ai sanitari viene contestata una “grave e inescusabile negligenza”, che avrebbe portato il neonato a un arresto cardio-respiratorio e a un prolungato stato di ipossia cerebrale.

La ricostruzione dell’accusa

Secondo gli atti, il neonato avrebbe ricevuto latte artificiale mentre si trovava in posizione supina in un’isola neonatale per fototerapia, mentre contemporaneamente il personale tentava manovre per l’accesso venoso. Questa combinazione, unita a una presunta mancata sorveglianza, avrebbe causato l’inalazione del latte, l’ostruzione delle vie aeree e il successivo arresto cardiocircolatorio.

Il piccolo avrebbe riportato gravissime conseguenze neurologiche, tra cui paralisi, crisi epilettiche, compromissione della vista e dell’udito e difficoltà motorie e alimentari, risultando ancora oggi in pericolo di vita.

Anche un’accusa di falso ideologico

A una dottoressa viene contestato anche il reato di falso ideologico: secondo l’accusa avrebbe redatto una relazione per “occultare” alcuni elementi chiave dell’accaduto, tra cui la presenza di latte nelle vie respiratorie emersa durante le manovre di soccorso.

Indagini e posizione delle parti

Le indagini hanno raccolto cartelle cliniche, perizie medico-legali e atti dell’incidente probatorio. Le singole posizioni saranno ora valutate dal giudice, nel caso venga disposto il rinvio a giudizio.

I genitori del bambino si sono costituiti come persone offese nel procedimento. Il loro legale ha sottolineato la gravità della vicenda e la necessità di fare piena luce sui fatti, pur nella consapevolezza che nessuna decisione potrà colmare le conseguenze subite dalla famiglia.

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