L’avvocato replica alla richiesta di rinvio a giudizio: “Dinamica contestata non confermata dagli atti e dalle perizie”

Nel procedimento giudiziario aperto a Firenze sul caso di un neonato che avrebbe riportato gravi lesioni durante una manovra di somministrazione del latte all’ospedale Ospedale San Giovanni di Dio, la difesa di due infermiere coinvolte interviene con una replica formale.

La procura di Firenze ha chiesto il rinvio a giudizio di sei operatori sanitari, ipotizzando che i danni al neonato possano essere collegati a una manovra scorretta durante l’allattamento. Tuttavia, l’avvocato Rudi Caldesi contesta questa ricostruzione, definendola una “mera ipotesi” dell’accusa e delle parti offese.

Secondo la difesa, tale versione dei fatti non troverebbe riscontro né nella documentazione agli atti né nella perizia disposta nell’ambito dell’incidente probatorio. Gli accertamenti tecnici preliminari, inoltre, sarebbero in contrasto con l’ipotesi accusatoria.

Il legale sottolinea anche che il procedimento è ancora nelle fasi iniziali e che le responsabilità degli indagati non sono state accertate, trovandosi la vicenda ancora nella fase predibattimentale.

La replica arriva dopo la pubblicazione di articoli sul caso e ribadisce la necessità, secondo la difesa, di attendere l’esito del processo prima di trarre conclusioni sulla dinamica dell’episodio. Lo scrive la Nazione. 

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