Nel primo pomeriggio di venerdì, in un hotel di Via Nazionale a Firenze, una dipendente di 37 anni ha accusato un malore con sintomi inizialmente compatibili con un possibile ictus. L’ambulanza, inviata con urgenza dal 118, è però rimasta bloccata nel traffico tra Piazza Indipendenza e le strade limitrofe, impiegando oltre 20 minuti per percorrere appena poche centinaia di metri.
L’episodio ha riacceso le critiche sulla viabilità della zona, una delle più congestionate del centro storico, in particolare lungo l’asse tra piazza Indipendenza, largo Alinari e Via Fiume. Secondo gli operatori del settore, i sensi unici e la mancanza di vie alternative concentrano il traffico su via Nazionale, aggravando le code.
Tra le altre criticità segnalate ci sono la presenza di bus turistici su strade strette, dehors che riducono la carreggiata e marciapiedi molto ridotti, oltre alla forte pressione turistica della zona. Anche la gestione semaforica, in particolare in Piazza Adua, viene indicata come un ulteriore fattore di congestione, con lunghi tempi di attesa per le auto a favore del transito della tramvia.
La vicenda ha rilanciato la richiesta di interventi strutturali: ampliamento dei marciapiedi, revisione della viabilità e una migliore gestione del traffico tra mezzi pubblici, taxi, NCC e servizi di emergenza. Il Comune, attraverso l’assessore competente, ha annunciato lo sviluppo di un progetto per la riqualificazione dei camminamenti pedonali nella zona.
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