L’esclusione della Fiorentina dalle coppe favorisce i lavori: obiettivo nuova curva Fiesole per il 2027-28

La stagione sotto le aspettative della Fiorentina, che con ogni probabilità resterà fuori dalle competizioni europee, apre però uno scenario favorevole per il futuro dello stadio Stadio Artemio Franchi. L’assenza delle partite del giovedì consentirà infatti di accelerare i lavori di ristrutturazione senza le continue interruzioni necessarie per mettere in sicurezza il cantiere.

L’obiettivo del Comune è chiaro: completare il primo lotto in tempo per l’inizio della stagione 2027-28, quando i tifosi potranno tornare nella nuova curva Fiesole, oltre che in parte della Maratona e della Tribuna laterale riqualificate e coperte. Senza impegni europei, la squadra giocherà in casa con minore frequenza — circa ogni due settimane — facilitando la continuità dei lavori.

Il calendario prevede poche eccezioni, legate soprattutto alla Coppa Italia. Difficile infatti che i viola riescano a qualificarsi per posizioni che evitino i turni preliminari estivi, previsti a metà agosto. Diversamente dalla scorsa stagione, non sarà necessario chiedere di iniziare il campionato in trasferta, anche se il club punta a giocare in casa la seconda giornata per celebrare il centenario.

Un elemento chiave per velocizzare l’intervento potrebbe arrivare dal commissario straordinario Massimo Sessa, nominato per accelerare i lavori negli impianti candidati agli Europei 2032. Grazie a eventuali deroghe, si potrebbe lavorare anche di notte, riducendo i tempi ma con un aumento dei costi.

«Serve un confronto rapido per mettere in campo tutte le azioni utili ad accelerare il cantiere», ha sottolineato la sindaca Sara Funaro. Intanto il Comune sta valutando la proroga della convenzione con la Fiorentina: per la stagione 2026-27 resterebbero invariati canone (600 mila euro), capienza ridotta e vincoli legati ai lavori.

Resta però un nodo cruciale: il finanziamento del secondo lotto. Palazzo Vecchio attende ancora la proposta di project financing del club, che potrebbe investire fino a 85 milioni di euro. Una decisione determinante anche in vista della candidatura di Firenze tra le cinque città italiane per ospitare gli Europei 2032 insieme alla Turchia.

Firenze parte con il vantaggio di avere già i lavori in corso, ma entro luglio dovranno essere definite tutte le coperture economiche. In caso contrario, il Comune dovrà valutare soluzioni alternative per non rallentare un progetto considerato strategico per il futuro della città e dello stadio. Lo riporta il Corriere Fiorentino. 

Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies