Proseguono a ritmo serrato i lavori allo Stadio Artemio Franchi, dove la nuova curva Fiesole inizia a prendere forma concreta. Tra aprile e maggio si gioca una fase decisiva del cantiere, considerata uno spartiacque per il futuro dell’impianto e per l’intero progetto di riqualificazione.
Nelle ultime settimane gli operai hanno completato la struttura portante e avviato nuove lavorazioni: sono stati realizzati i quattro vomitori di accesso alla tribuna, fondamentali per la gestione dei flussi del pubblico, e sono arrivati i primi elementi in calcestruzzo. L’attenzione ora è rivolta alla posa dei gradoni prefabbricati della curva Fiesole, attesa entro fine aprile.
Parallelamente, gli uffici del Comune di Firenze hanno autorizzato un subappalto alla ditta Songeo Srl per la realizzazione dei micropali di fondazione della copertura, un intervento da circa 400 mila euro che completa un ulteriore tassello tecnico del progetto.
Sul fronte politico e istituzionale si intensifica il dialogo tra la sindaca Sara Funaro e la ACF Fiorentina, rappresentata dal direttore generale Alessandro Ferrari. Con la squadra ormai al sicuro in campionato e fuori dalle coppe europee, si concentra l’attenzione sul project financing per il secondo lotto dei lavori: la società sarebbe pronta a investire fino a 85 milioni di euro in cambio di una gestione più ampia dell’impianto.
Un ruolo chiave potrebbe essere quello del commissario straordinario per gli stadi, Massimo Sessa, atteso a Firenze nelle prossime settimane. La sua missione è accelerare le procedure legate agli impianti candidati a Euro 2032, anche attraverso lavoro serale, semplificazioni burocratiche e nuovi cronoprogrammi.
Sul piano internazionale, Firenze resta in corsa per ospitare la competizione insieme ad altre città italiane. Secondo le indicazioni della FIGC, saranno cinque gli stadi selezionati entro l’estate, con la ratifica finale della UEFA prevista in autunno. Le ricadute economiche dell’evento sono considerate rilevanti, con un indotto potenziale nell’ordine di miliardi di euro.
Dal Comune arriva ottimismo: il cronoprogramma aggiornato viene rispettato e il confronto con il commissario è considerato fondamentale per imprimere un’ulteriore accelerazione. Il progetto Franchi entra così in una fase cruciale, tra cantieri sempre più visibili e decisioni strategiche sul futuro dell’impianto. Lo scrive la Nazione.
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