Impegno concreto per la solidarietà e il dialogo

Con un atto solenne il Comune di Calenzano (Firenze) ha formalizzato, ieri, un patto di amicizia con il Governatorato di Jenin, in Palestina. Questa scelta, si spiega in una nota, rappresenta la naturale evoluzione di un percorso di consapevolezza e vicinanza che la comunità calenzanese ha intrapreso da tempo verso il popolo palestinese. Il legame si fonda sulla ferma volontà di costruire ponti in un momento storico segnato da divisioni e conflitti.

Il Patto non è soltanto un simbolo, ma un impegno concreto a sviluppare relazioni di conoscenza e scambio reciproco, con l'obiettivo di contrastare la logica della sopraffazione e della guerra a favore di una cultura del dialogo e della cooperazione internazionale.



L'iniziativa affonda le radici nella solida tradizione di solidarietà della città, che da decenni sostiene chi subisce violazioni dei diritti e chiede giustizia. La firma arriva a seguito di un percorso condiviso che ha visto il Comune di Calenzano attivo nella Rete degli Enti locali per i diritti del popolo palestinese e protagonista di una missione in Cisgiordania, guidata dall'assessore Marco Bonaiuti, che ha gettato le basi per questa collaborazione. Attraverso questo Patto, Calenzano intende ribadire con forza il proprio sostegno al diritto inalienabile del popolo palestinese di vivere in pace, con dignità e autodeterminazione. La firma del Patto si configura come un "seme di speranza": un invito a non voltarsi dall'altra parte e a continuare a lavorare, insieme, per un futuro basato sul rispetto dei diritti umani, la lotta alla povertà e la costruzione di un mondo più giusto e multilaterale. (
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