A Firenze è attesa la conversione in legge del cosiddetto “Dl Sicurezza”, che introduce il divieto di vendita ai minori di 18 anni di qualsiasi strumento da punta o da taglio potenzialmente offensivo. Nei negozi della città sono già comparsi avvisi informativi e, in alcuni casi, prodotti come coltelli e forbici sono stati rimossi dagli scaffali.
La grande distribuzione si è adeguata alla normativa con segnaletica alle casse e controlli sull’età degli acquirenti, mentre nei negozi specializzati si registrano tentativi da parte di minorenni di aggirare le regole, spesso tramite documenti non validi o numeri di telefono falsi per confermare la maggiore età. I commercianti sottolineano la responsabilità diretta nella verifica dell’età e il rifiuto di vendere senza documenti.
Il tema della sicurezza si intreccia con una serie di episodi recenti: un giovane di 23 anni è stato accoltellato alla fermata della tramvia Strozzi-Fallaci, un 34enne è stato rapinato e ferito in via Guelfa, e un minore di 17 anni è stato arrestato in un centro di accoglienza con droga e coltelli.
Le autorità e gli operatori commerciali evidenziano quindi una crescente attenzione al controllo degli strumenti potenzialmente pericolosi, in un contesto cittadino segnato da episodi di violenza che hanno riacceso il dibattito sulla sicurezza urbana e sul ruolo della prevenzione. Lo scrive Repubblica Firenze.
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